19.05.2012
Caso Zandvoort: Marcel Vervloesem liberato dopo 5 mesi di prigione
Bruxelles, 18 maggio 2012
Come sempre, la notizia era anche diffusa dall'agenzia di stampa (dello Stato belga) ed è stata copiata dagli altri giornali pari pari, senza il minimo commento sotto il titolo 'Marcel Vervloesem in libertà condizionale'. Ma con le solite condizioni che lui aveva già ,con una sola differenza in più: la polizia di Turnhout deve controllare che non abbia contatti con noi dell'associazione sua, nè con l'attore fiammingo Jo Reymen, nè con la Fondazione delle principesse de Croÿ e Lancelotti, ciò che è completamente ridicolo.
I giudici pretendevano che loro non sapevano nulla dell'arresto inferto dalla corte dell'applicazione delle pene di Anversa, già in febbraio, quando dichiaravano Marcel innocente sulla base dei risultati dell'inchiesta giudiziaria.
Il ministro della Giustizia belga, Anne-Marie Turtelboom (Open VLD, i liberali fiamminghi) è stata durante 5 mesi al corrente del dossier di Marcel e di tutto ciò che è successo nella prigione di Turnhout dove c'era un numero tale di prigionieri (210 al posto di 120 per i quali è preposta), che una parte dei detenuti era obbligata a dormire su un matwrasso steso al suolo.
Il suo ministero mi ha risposto una sola volta alle nostre lettere. C'è pure stata una denuncia per il furto dei nostri documenti e materiale vario davanti al ministero della Giustizia a Bruxelles, dove c'è anche il nostro ufficio.
E poi c'è anche tutta la storia sul rapporto psichiatrico di V., il giovane che ha accusato Marcel, e che i giudici della Camera di Consiglio (camera correzionale) di Turnhout hanno utilizzato come pretesto per mantenereMarcel ancora 5 mesi in prigione. Questi giudici sono gli stessi che hanno perseguitato Marcel per 11 anni nel caso di Zandvoort.
Qualche mese fa, la nostra associazione ha inviato dei documenti importanti sul caso Zandvoort a Turtelboom. Il contenuto di questi documenti era direttamente legato all'abuso e violenze su minorenni negli asili nido di Amsterdam. Ma Turtelboom non rispondeva alla domanda della nostra associazione di inviare queste informazioni ai colleghi olandesi.
Da qualche giorno, io ho presentato denuncia alla procura federale a Bruxelles per le numerose irregolarità nell'accanimento penale contro Marcel a Turnhout.
Jan Boeykens, presidente dell'Associazione Werkgroep Morkhoven
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18:49 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Attualità, Belgio, Caso pedocriminale Zandvoort, Caso Zandvoort, Marcel Vervloesem, Marcel Vervloesem liberato, Reti pedocriminale, reti pedocriminali | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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14.05.2012
L'indirizzo del sito web della principessa Jacqueline de Croÿ è cambiato

L'indirizzo del sito web della principessa Jacqueline de Croÿ è cambiato.
16:28 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Attualità, Belgio, censurato, La principessa de Croÿ, principessa de Croÿ, Rete di Zandvoort | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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08.05.2012
Il dossier Dutroux: Le foto dell'autopsia di Julie e Mélissa
7 luglio 2010 - Le foto dell'autopsia di Julie e Mélissa, scoperete durante le perquisizioni condotte nell'arcivescovado, sono state inviate al cardinal Danneels nel 2004 dagli editori di una rivista satireica inglese, rapporta il quotidiano De Morgen.
Le cardinal Danneels a été entendu hier par la police judiciaire de Bruxelles. © Belga
IL mensile "The Sprout" sperava ottenere una reazione del cardinale. Gli autori della rivista pensano in effetti che Monseigneur Danneels e unidici notabili belgi potrebbero aver ucciso le due ragazzine.
Il quotidiano De Morgen ricorda che all'inizio del processi di assise contro Marc Dutroux, inizio 2004, tre DVD contenenti tutta la documentazione del dossier giudiziario contro Dutroux e consorte erano arrivati nelle mani dei giornalisti giudiziari belgi. Gli editori della rivista inglese ne avevano ricevuto una copia nell'aprilel 2004. Tutta la documentazione di allora era stata presa dalla giustizia belga solo dopo cinque ore la sua uscita.
La rivista mensile, principalmente destinata alla comunità straniera di Bruxelles, aveva pubblicato le foto dell'autopsia come prove per illustrare una storia inventata tutta intera secondo la quale Julie e Mélissa non sarebbero morte nella cantina di Marc Dutroux, ma durante una ripresa di un "snuffmovie" al quale avevano partecipato 12 notabili belgi. Secondo "The Sprout", Il borgomastro di lenbeek Philippe Moureaux ed il cardinale Godfried Danneels vi avevano avuto notoriamente un ruolo.
Gli autori della rivista avevano egualmente inviato più foto in Vaticano nella speranza di ottenere una reazione. Il Vaticano aveva rinviato i documenti all'arcivescovo di Malines, dove erano verosimilmente scomparsi dagli archivi, prima di essere scoperti dagli inquirenti, secondo De Morgen.
Belga
http://www.levif.be/info/actualite/belgique/le-dossier-du...
01:55 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Belgio, Dutroux - Zandvoort, foto dell'autopsia, Julie e Melissa, vittime di Marc Dutroux | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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06.05.2012
Abuso di bambini - Rapporto dell'autopsia - Riunione pubblica, 6 Maggio 2012
Riunione pubblica di Laurent Louis - Domenica 6 Maggio 2012 - 15:00, Kapellelaan 85, 1860 Meise
13:41 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Belgio, censurato, deputato belga Laurent Louis, Julie e Melissa | Lien permanent | Commentaires (2) | Envoyer cette note |
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05.05.2012
La principessa de Croÿ sta creando un nuovo sito 'Droit Fondamental'

Su Google tutti i liens ed ogni informazione circa il caso Zandvoort, le reti pedocriminali, il processo contro Marcel Vervloesem, le torture nelle prigioni (come quella di Marcel Vervloesem) ... sono stati tutti bloccati.
Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'Klolonlinetv'
http://youtu.be/6HJG5DSWVBo
Marcel Vervloesem Libero!
https://www.facebook.com/groups/401416706541407/
Photo: Marcel Vervloesem, la principessa de Croÿ, Jan Boeykens
02:26 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Attualità, Belgio, censurato, La principessa de Croÿ, Rete di Zandvoort, Werkgroep Morkhoven | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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30.04.2012
Marcel Vervloesem Il sostegno di REGINA LOUF...
Régina Louf, uno dei X-ttestimoni nel caso Dutroux ed autrice del ibro 'SILENZIO si uccide un bambino!' sostiene Marcel Vervloesem con le seguenti parole: 'Io sto ripetendo ancora una volta. Marcel Vervloesem non è un pedocriminale! Questo è un uomo che ha lottato per tutta la vita contro gli abusi ed il maltrattamento sessuale del bambino. Lui è attualmente per l'ennesima volta vittima di quelli che voglio sotterrare i dossier del caso pedocriminale di Zandvoort. Sostenete Marcel, per piacere. Io lo chiedo a tutti coloro che visitano il mio Facebook : Sostenete Marcel per piacere, anche se voi non lo conoscete personalmente ! Io garantisco personalmente per lui.'
23:17 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Attualità, Belgio, classe politica belga, Dutroux - Zandvoort, Regina Louf | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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La prigione di Forest: un rapporto dovrà spiegare 'eventuali mancanze'
Il Comitato anti-tortura del Consiglio d ’Europa visita la prigione di Forest
il 23 aprile 2012
Il comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti, più comunemente chiamato "Comitato di prevenzione della tortura" o "Comitato anti-tortura" (CPT), incaricato dal Consiglio d’Europa di controllare il rispetto della Convenzione europea’per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti’, verificherà questo lunedì 23 aprile 2012 le condizioni di detenzione della prigione di Forest e scriverà un rapporto su quanto trova.
Il Comitato antitortura (CPT) del Consiglio d’Europa ha fatto,questo lunedì, una visita di una settimana alla prigione di Forest, per verificare le condizioni di detenzione e il sovraffollamento carcerario. E' quanto si è potuto leggere,lunedì, sul giornale "Le Soir".
Il CPT verificherà se le pratiche trovate alla prigione di Forest sono compatibili con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, più specificatamente sull'art. 3 che vieta la tortura e le pene ed i trattamenti inumani o degradanti, e con la Convenzione europea ’per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti’.
Si avrà un ingresso illimitato allo stabilimento penitenziario e si incontreranno delle persone esterne, che notoriamente sono la sezione belga dell’Osservatorio internazionale delle prigioni. Alla fine della visita, il CPT redigerà un rapporto indirizzato ufficialmente al governo belga. Ciò servirà a spiegare eventuali mancanze.
Dopo più settimane, diverse instanze denunciano il superaffollamento che regna a Forest e lo stato di decadimento della prigione. La camera delle accuse di Bruxelles stessa, molto recentemente,ha ordinato che due imputati di cui ha avuto i mandati d'arresto siano trasferiti a Saint-Gilles, giudicando che mantenerli in detenzione preventiva a Forest avrebbe potuto far loro rischiare un trattamento inumano e degradante.
W.G.
http://www.justice-en-ligne.be/article437.html
Photo: Micha Kat, l'attivista olandese, redattore del sito Web Klokkenluideronline che scriveva anche sul caso pedocriminale di Zandvoort e che,qualche giorno fa, è stato arrestato e imprigionato per delle minacce presunte.
23:13 Écrit par Jan Boeykens dans Attualità, Belgio, Comitato anti-tortura, Consiglio d’Europa, Micha Kat, l'attivista olandese, Prigione, prigione di Forest, trattamenti inumani | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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Reti pedocriminale: Marcel Vervloesem di nuovo ospedalizzato

Bruxelles, 28.4.2012 - Marcel Vervloesem, incarcerato e privato delle cure per la sua salute a dispetto del suo stato cardiaco, è stato ospedalizzato questa notte senza avvisare la sua famiglia. Ieri gli è stata rifiutata la sua liberazione, per una omisssione volontaria di aggiungere al suo dossier il rapporto psichiatrico del suo calunniatore. Il regolamento delle prigioni non permette di aprire la porta delle celle di notte se non in caso di morte, in presenza del direttore della prigione che si deve svegliare, per fare ciò è necessarie una squadra di sei guardie (???)...
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Durante questi quattro mesi Marcel Vervloesem, l'uomo che è stato perseguitato per 14 anni a causa delle sue rivelazioni per il caso della rete pedocriminale di Zandvoort, é stato in prigione a Turnhout dove ci sono tanti prigionieri in soprannumero che alcuni dormono in terra su un materasso
Ecco la lista degli interventi ,ospedalizzaizoni di Marcel Vervloesem :
1) Cancro maligno prostatico ? – Hopital St H. Hart à Lier – 2 volte
2) Reni – 5 volte – Hôpital St Elisabeth à Herentals
3) Pancreas – 2 volte – 1X Hopital St H. Hart à Lier, 1X UIA d’Anvers
4) Ricovero d'urgenza in cura intensiva per pancreatite 2 –
5) Altro ricovero d'urgenza per pancreatite 1 – UIA d’Anvers
6) Cure intensive – Hôpital Fabiola à Sambreville/Hôpital St Elisabeth à Herentals 11X
7) Reni – Gasthuisberg à Louvain – 2 X
8. Problemi cardiaci ed intervento all’AZ Imelda Bonheiden – 3X
9) Cure intensive antidiabetiche – Hopital St H. Hart à Lier 4X
10) Dialisi renale – Hôpital St H. Hart à Lier – 1X
11) Altra operazione al cuore – AZ St Jan Bruges – 1X
12) Dialisi renale – Hopital St H. Hart à Lier- 1X
13) Emorragia interna – AZ St Jan Bruges – 1X
14) Ennesima operazione – AZ St Jan Bruges – 1X
15) Piazzamento chirurgico di tubo per dialisi – AZ St Jan Bruges – 1X
16) Cure intensive cardiache – St Elisabeth Turnhout – 1X
17) Cure intensive urgenti per anemizzazione da leucemia – St Elisabeth Turnhout – 1X
18) Cure intensive urgenti – St Elisabeth à Herentals – 1X
19) Operazione al cuore – AZ St Jan Bruges
20) In data del 14 maggio 2009 lui ha avuto problemi cardiaci tra l'altro per mancata medicazione ed un trattamento insuffuciente e doveva essere ricoverato all’hôpital AZ Sint Jan Bruges ma la direzione della prigione con un suo rapporto negativo è riuscita un giorno prima dell'ammissione ad evitare questo ricovero.
Photo: Reti pedocriminali - Caso Zandvoort
03:46 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Attualità, Belgio, Caso pedocriminale Zandvoort, Marcel Vervloesem, Rete di Zandvoort, Reti pedocriminale, Torture belgio, Werkgroep Morkhoven | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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22.04.2012
Abuso di bambini: Il deputato belga Laurent Louis è censurato

Bruxelles, 20 aprile 2012 - Il deputato belga Laurent Louis è censurato, linciato mediaticamente, agredito fisicamente per aver pubblicato il rapporto sull'autopsia delle piccole Julie e Melissa, vittime di Marc Dutroux.
Contrariamente alla versione ufficiale, le piccole non sarebbero morte edi fame, loro sarebbero state violentate e sarebbero morte per le sevizie ricevute.
Marc Dutroux, in prigione da tre anni le avrebbe lasciate morire di fame nella sua cantina,nella versione ufficiale. Ma l'autopsia proverà che è falso, le piccole sarebbero state torturate, violentate e assassinate. Il caso sarebbe stato soffocato dalla giustizia belga.
Oggi la quasi totalità della classe politica belga grida allo scandalo perchè il govane deputato ha fatto pubblicare il rapporto dell'autopsia, il suo sito non risponde. Anche il papà di una delle ragazzine gli ha intentato causa. In effetti, il papà di Julie Lejeune, oggi riciclato in politicaa, dice che Louis dovrebbe dimettersi.
Il ministro degli interni, Joëlle Milquet (cdH), ha chiesto per esaminare "come l'immunità parlamentare di Laurent Louis possa essere tolta, dopo che il deputato ha suscitato indignazione generale diffondendo le foto dell'autopsia di Julie e Mélissa".
I parlamentari federali Ecolo-Groen chiedono l'imposizione di un cordone sanitario con il deputato.
01:29 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Attualità, Belgio, censurato, classe politica belga, deputato belga Laurent Louis, Dutroux - Zandvoort, Il ministro della Giustizia, Julie e Melissa, rapporto sull'autopsia, vittime di Marc Dutroux | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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19.04.2012
Il giornale 'Le Vif/L'Express' attacca il Werkgroep Morkhoven
Cari amici,
17:56 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Attualità, Belgio, Dutroux - Zandvoort, Fortis, Le Vif/L'Express, Werkgroep Morkhoven | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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15.04.2012
Il caso pedocriminale di Zandvoort: l'Attivista Marcel Vervloesem è torturato a morte
Brussel, 11.4.2012
03:10 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Attualità, Belgio, Caso pedocriminale Zandvoort, Dutroux - Zandvoort, Il ministro della Giustizia, Rete di Zandvoort, Reti pedocriminale, Torture belgio, Turtelboom | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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14.04.2012
Pédophilie: Jérôme Nozet, victime de Michel Garnier

11 avril 2012 - Pour aborder le thème toujours très délicat de la pédophilie à la télévision et donner la parole à ceux qui en sont victimes, il faut savoir manier deux armes : le tact et la pudeur. Avec Victimes d’un pédophile : le combat d’une vie, les réalisateurs Julien Mignot, Vincent Kelner et Emmanuel Amara ont réussi ce pari. Ils livrent un documentaire rare et respectueux sur un sujet souvent condamné au silence.
De l’âge de 9 ans à 15 ans, Jérôme Nozet a été violé à plusieurs reprises par Michel Garnier, le meilleur ami de son père, dans un petit village de l’Yonne. Enfant, il a gardé pour lui ce lourd secret, comme le font la plupart du temps les victimes de pédophiles. Mais les années passent et, toujours hanté par ces souvenirs douloureux, Jérôme décide de briser le silence en allant porter plainte à la gendarmerie. Il découvre alors que sa plainte n’est pas recevable et que les actes de son agresseur sont prescrits par la loi, car ceux-ci remontent à trop longtemps.
« Ca a été un vrai coup de massue, confie Jérôme Nozet. J’avais gardé cela en moi pendant vingt-deux ans, j’avais enfin pu en parler à mon entourage et du jour au lendemain, on m’expliquait que mon bourreau ne serait jamais inquiété ». Décidé à faire payer celui qui lui a volé son enfance, Jérôme Nozet se lance dans un nouveau combat. Il décide de trouver d’autres victimes de Michel Garnier dont les agressions ne seraient pas prescrites. C’est cette démarche courageuse et cette bataille contre la fatalité et l’administration que permet de suivre le film Victimes d’un pédophile : le combat d’une vie. « J’ai décidé de faire le boulot que la gendarmerie ne faisait pas », explique-t-il.
La parole d’un enfant a-t-elle une date de péremption ?
Alors que le documentaire suit le long et pénible combat de Jérôme Nozet, il ouvre aussi le débat sur certains sujets sensibles. La parole d’un enfant victime d’actes de pédophilie peut-elle avoir une date de péremption ? Pourquoi ces victimes subissent-elles l’ignorance des institutions quand elles se décident à passer aux aveux ? Comment un homme qui a violé des dizaines d’enfants au sein d’un même village peut-il échapper à la loi ? Toutes ces questions sont soulevées dans ce documentaire, qui a nécessité près de trois ans de tournage et dont certains témoignages laissent sans voix. Notamment lorsque Jérôme Nozet retrouve une à une les victimes de son agresseur qui, comme lui, se sont tues ou quand, lors d’un entretien en caméra cachée, Michel Garnier reconnaît les actes dont on l’accuse.
L’enquête de Jérôme Nozet aura duré sept ans. Sept années au cours desquelles espoir et désillusion se seront succédées constamment. Son témoignage est aujourd’hui un véritable exemple et son courage impose le respect. Présenté au Festival International des Grands Reportages d’Actualité l’an dernier, le film a été récompensé par le Prix du Public FIGRA 2011. Un gage de qualité pour un film nécessaire.
Victimes d’un pédophile : le combat d’une vie, le vendredi 13 avril à 23h40 sur France 3
http://www.paris-normandie.fr/article/faits-divers/pedoph...
11:13 Écrit par Jan Boeykens dans Abus d'enfants, Jérôme Nozet, Michel Garnier | Lien permanent | Commentaires (7) | Envoyer cette note |
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11.04.2012
l'Affaire pédocriminelle de Zandvoort: l'Activiste Marcel Vervloesem est torturé à mort
La situation de Marcel est dramatiqueConseil de l'Europe
Secrétariat du CPT
F-67075 Strasbourg Cedex
France
Tél.: France: 03 88 41 39 39, Int.: +33 3 88 41 39 39
Fax: France: 03 88 41 27 72, Int.: +33 3 88 41 27 72
Courriel: cptdoc@coe.int
Internet: www.cpt.coe.int
http://www.cpt.coe.int/fr/apropos.htm
http://www.cpt.coe.int/fr/contactez-nous.htm
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Photo: La recherche de Manuel Schadwald. Marcel travaillait ensemble avec le journaliste du RTBF, Gina Bernaer-Pardaens, qui a été meurtrié.
16:26 Écrit par Jan Boeykens dans Abus d'enfants, Affaire Zandvoort, Amsterdam, Ministre de la justice belge, Ministre Turtelboom | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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05.04.2012
Abus des enfants: Le vol avant le ministère de la justice à Bruxelles
Il y a quelques semaines maintenant que, pendant un action avant la ministère de la justice à Bruxelles (où se trouve le cabinet du ministre de la justice Annemie Turtelboom), toutes nos affaires (adresses, notes, lettres, GSM, camera, pamphlets, donnés d'internet,), étaient volés.
Nous avons porté plainte chez la police.
Les images des voleurs sont enregistrés par 7 cameras de sécurité parce que le fils de la concierge du bâtiment prétendait que 'les voleurs sont passés avant le bâtiment et l'ont suivi jusqu'à la porte de l'entrée pour les membres du personnel et les visiteurs'.
Après que monsieur Vercauteren du service de la sécurité prétendait que les visages des voleurs 'n'étaient pas reconnaisables', il disait qu'on n'avait fait 'aucune image parce que les caméras du bâtiment ne fonctionnaient pas'. Alors il ajoutait que les 20 caméras du bâtiment sont 'depuis longtemps hors d'usage'. Enfin il par déclarait que 'même si on aurait fait des images, les images ne pouvaient pas vu pour des raisons de privacy'. Alors nous supposons que le ministère est lui-même responsable pour le vol.
Il y a quelques années que nous sommes volés chez un action avant la prison de Bruges où Marcel Vervloesem, l'homme qui a révélé l'affaire pédo-criminelle de Zandvoort, était enfermé et maltraité. La direction de la prison niait le vol mais au moment que nous disions que nous avions noté la plaque d'immatriculation du voiture des membres du personnel qui avaient emmené notre sac avec les pamphlets et un camera, et que l'équipe du producteur français Carl Zéro avait filmé le vol, la direction de la prison décidait de nous redonner les objets volés.
Jan Boeykens, président du Werkgroep Morkhoven
Droit Fondamental
http://droitfondamental.eu/
Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem: Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België)
15:56 Écrit par Jan Boeykens dans Abus d'enfants, Affaire Zandvoort, Amsterdam, ministère de la justice, Ministre de la justice belge, Ministre Turtelboom, Prise d'otage, vol | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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02.04.2012
Belgio - Ministro del la Giustizia Annemie Turtelboom: Contro la parzialità della Magistratura ?

Il caso pedopornografico di Zandvoort (90.000 vitime) deve essere nascosto...
Brussels, 9.2.2012 - Marcel Vervloesem ed il suo avvocato erano stati invitati a comparire domani davanti al tribunale penale. Ma ieri, lui ha sentito che i membri di questo tribunale si erano già riuniti lunedì scorso e che loro avevano deciso che la sua libertà sotto condizionale (questi signori gli averva già vietato di contattarci e di contattare il Werkgroep Morkoven ),doveva essergli tolta per gravi ragioni. Visto così normalmente,di solito si resta innocenti fino alla prova che si è colpevoli. Ma in Belgio si è rovesciata la legge.. Si è già colpevoli nel momento che i giornali pubblicano insinuazioni o dicerie. E non ci si può difendere. In effetti,non se ne può più di uno Stato di diritto in Belgio perchè tutti posso essere indagati (e magari uccisi) nello stesso modo di Marcel Vervloesem.
Foto: Il Ministro del la Giustizia Annemie Turtelboom (Parti Liberal) che pretende di 'lottare contro la parzialità della Magistratura con un nuovo codice deontologico per la magistratura stessa.
11:01 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Dutroux - Zandvoort, Il ministro della Giustizia, Rete di Zandvoort, Turtelboom | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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25.03.2012
Pédocriminalité: Marcel Vervloesem isolé et torturé en prison
Le soi-disant 'monstre de Riga' qui a violé et abusé des enfants aux crêches d'Amsterdam n'a pas agit seul. Le Werkgroep Morkhoven a des documents qui preuvent qu'il y a quelques années que la justice était au courant des abus sexuels aux crêches d'Amsterdam.
Le groupe d'action demandait à ministre de la justice Annemie Turtelboom, de laisser ajouter ces documents au dossier du tribunal d'Amsterdam où le proces contre Robert M. a commencé. Mais le ministre ne réagit pas et donnait son accord pour isoler Marcel Vervloesem à la prison de Turnhout.
Le chef de cabinet du ministre est le procureur Jan Poels de Turnhout. C'est le tribunal de la peine de Turnhout qui a poursuivi Marcel Vervloesem pendant 11 ans pour que l'affaire Zandvoort pourrait être fermé.
Ce n'est pas le premier fois que Marcel Vervloesem, l'homme qui a découvert l'affaire pédo-criminelle de Zandvoort, a été isolé et torturé en prison avec l'accord d'un ministre de la justice...
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De Clerck tente de déshydrater Marcel Vervloesem à mortJacqueline de Croÿ - 24 décembre 2009
Pendant que le Premier Ministre belge réclame un "effort continu" de lutte contre la corruption et pour l'application des Droits de l'Homme du nouveau gouvernement AFGHAN, il reconduit la mission son ministre de la justice d'assassiner Marcel Vervloesem, incarcéré pour avoir apporté les preuves de la corruption qui couvre l'exploitation sexuelle d'enfants et les escroqueries massives. Les médecins ont instruction "d'éviter l'hospitalisation", ce qui signifie à cette heure, d'assurer un coma diabétique par déshydratation et lui détruire les reins, s'il survit à sa défaillance cardiaque.Marcel Vervloesem présente les signes cliniques d'une déshydratation qui nécessite des soins intensifs urgents: quand le patient perd la vue et sa peau perd son élasticité, au point où un pincement forme des plis dans la peau qui se ne s'aplanissent pas lorsqu'elle est relâchée. Il a perdu huit kilos en trois semaines. Son taux de glycémie a dépassé le seuil du coma diabétique depuis douze jours. Il vomit et tient à peine debout.Le contrôle des médias est parvenu à une lobotomie psycho économique massive. Plus les fonctionnaires sont attribué des responsabilités, plus la distance les sépare des prisonniers, le plus ils se déshumanisent. Le lavage de cerveau apparaît par les mêmes phrases qu'ils répètent les uns après les autres, d'un bureau à l'autre. Seuls les gardiens et les infirmières de la prison sont furieux. Leur métier est d'assurer une vie communautaire juste et humaine aux prisonniers, et non de surveiller un homme assassiné par déshydration.En 2005, Laurette Onkelinx, alors Ministre de la Justice et depuis Ministre de la Santé, avait raté une première tentative de meurtre en interdisant d'hospitaliser Marcel Vervloesem. A la demande de s'il était normal de réveiller un patient cardiaque tout les quarts d'heure, une fonctionnaire avait répondu: "Mais non, on ne va pas le réveiller tous les quarts d'heure: on va juste voir s'il n'est pas mort".En 2008, c'est Jo Vandeurzen, le ministre de la justice suivant, qui a eu la mission d'assassiner Marcel Vervloesem par interdiction d'hospitalisation, mais il a été prié d'éviter de pareilles gaffes. Depuis, tous les fonctionnaires répètent les mêmes phrases comme des automates, dont l'une de la gaffeuse légendaire de 2005:- "C'est vous qui dites qu'il est dans un état critique. Rien ne le prouve".De Clerck a cru pouvoir se débarrasser de Marcel Vervloesem en lui offrant une pilule pour provoquer son arrêt cardiaque, mais c'est lui, le ministre, qui faillit avoir une attaque, quand BFM-TV brisa la censure sur les modalités du meurtre. De Clerck décida de "conditions de détention plus humaines" à Turnhout. Dés l'assurance que la presse ne nuirait pas à son image, il donna carte blanche à ses services psychosociaux pour interdire les soins de santé à Marcel Vervloesem, tant qu'il refusait de retourner au centre d'extermination de Bruges. Mais le patient n'a trouvé aucun avantage à retourner dans la zone de non droit à l'hôpital St Jean de Bruges, où il a été menotté 591 heures "pour raison de santé" et empêché de dormir par une lumière électrique 24 heures sur 24.Actuellement, les doses d'insuline de Marcel Vervloesem ont été triplées pour retarder l'inévitable hospitalisation, parce qu'une telle réhydratation ne peut pas se faire ailleurs qu'en soins intensifs. Son sang, (normalement composé de 75% d'eau) est devenu si épais que les infirmières ne parviennent pas prélever les quantités suffisantes pour les analyses. Il devient aveugle parce que les yeux ont besoin de beaucoup d'eau et il n'en a pas assez. Il boit tant qu'il peut, mais comme la déshydratation a augmenté son taux de glycémie au-delà du seuil du coma diabétique, il vomit souvent, ce qui aggrave la déshydratation. Il a reçu l'autorisation "exceptionnelle" de pouvoir expliquer l'évolution de son agonie au chef de service de l'hôpital St Joseph... qui sera chargé de lui sauver la vie quand il tombera dans le coma.Le ministre de la Justice, comme ses prédécesseurs, bloque l'hospitalisation dans l'espoir d'assurer "l'extinction des procédures", avant que la Cour Européenne des Droits de l'Homme ne condamne la Belgique pour la condamnation et la détention illégale plus embarrassante jamais mise en oeuvre. Le blocage n'a rien à voir avec les services psychosociaux, comme ils tentent de le faire croire, mais de la décision du gouvernement. Trois ministres de la justice de deux partis politiques différents ont tenté d'assassiner Marcel Vervloesem de manière identique. Tous les sénateurs couvrent cet acharnement meurtrier, car aucun parti politique ne veut assumer les conséquences de la lutte contre la corruption.Au départ, Marcel Vervloesem exposait le réseau pédocriminel Zandvoort avec 88 539 photos d'enfants abusés, mais à l'arrivée, on découvre que les mêmes hauts fonctionnaires couvrent toutes les escroqueries massives et la destruction des victimes avec les mêmes modalités. L'argent et la perversité n'ont pas d'orientation politique.Des victimes algériennes demandent protection de la Cour Internationale de La Haie durant le déroulement judiciaire de leur dossier en raison des menaces sur Marcel Vervloesem, par l'interdiction d'hospitalisation alors qu'il est en danger de mort imminente. La requête est justifiée parce que les menaces sur la vie de Marcel Vervloesem ont été mises en oeuvre juste après la publication d'un article sur leur affaire, où intervient la branche française du même réseau.
http://droitfondamental.eu/001-De_Clerck_tente_de_deshydr...
Image: Robert M., affaire d'Amsterdam
15:38 Écrit par Jan Boeykens dans Abus d'enfants, Affaire Zandvoort, Amsterdam | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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19.03.2012
Reti pedocriminali: 2ª Intervista rivelatrice con Marcel Vervloesem 11-03-2012
2ª Intervista rivelatrice con Marcel Vervloesem 11-03-2012, klolonlineTV .avi
https://www.facebook.com/groups/401416706541...
Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem: Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België
02:13 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Caso pedocriminale Zandvoort, Dutroux - Zandvoort, Marcel Vervloesem, Politico, Rete di Zandvoort, Reti pedocriminale | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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17.03.2012
Reti pedocriminali: Marcel Vervloesem 11.03.2012 intervista rivelatrice!
Marcel Vervloesem 11.03.2012 intervista rivelatrice!
Divulgatore di atti sospetti e militante, Marcel Vervloesem difende da molti anni i bambini che sono vittime di violenze.
Marcel ha scoperto lo schedario di Zandvoort, circa 90.000 bambini maltrattati.
Perchè ci sono molti alti responsabili che sono implicati come pedocriminali e notoriamente col caso già trattato di Dutroux ed il caso di violenze dei bambini ad Amsterdam, loro cercano di far tacere Marcel.
Questo ha come conseguenza diretta il mettere in giro la voce di storie fasulle a carattere sessuale, di cui i tabloïds sembrano voler confondere il cittadino qualunque; false accuse, il divieto di parlare con la stampa, una ordinanza che vieta i contatti con associazioni e gruppo di lavoro Werkgroep e le persone che sostengono questi gruppi e che condannano i maltrattamenti dei bambini, un divieto di parlare con deputati e gli eurodeputati e l'aver rubato il suo libro con il divieto di continuarlo, sotto la minaccia di due anni di prigione, per pubblicarlo.
Le telefonate notturne e le lettere anonime di minaccia di morte all'associazione del gruppo di lavoro Werkgroep,chiamate telefoniche anonime e le chiamate degli amici sono interrotte e così di seguito...
In breve, la legge belga ha il suo migliore ministro della giustizia belga, Annemie Turtelboom (libérale VLD fiamminga) e il vecchio... Il primo ministro belga Guy Verhofstadt (VLD MEP) cui una sua precedente lettera all'associazione stessa del gruppo di lavoro Morkhoven condannava molto ferocemente il maltrattamento dei bambini, sono tutti stati informati di queste violenze private. egualmente sono stati avvisati i rappresentanti VLD, ma nessuno di loro si è mosso: immobili come mummie...
http://youtu.be/U5aPbNFkB90
16:45 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Dutroux - Zandvoort, Rete di Zandvoort | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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Reti pedocriminali: Marcel Vervloesem 11.03.2012 intervista rivelatrice!
Marcel Vervloesem 11.03.2012 intervista rivelatrice!
Divulgatore di atti sospetti e militante, Marcel Vervloesem difende da molti anni i bambini che sono vittime di violenze.
Marcel ha scoperto lo schedario di Zandvoort, circa 90.000 bambini maltrattati.
Perchè ci sono molti alti responsabili che sono implicati come pedocriminali e notoriamente col caso già trattato di Dutroux ed il caso di violenze dei bambini ad Amsterdam, loro cercano di far tacere Marcel.
Questo ha come conseguenza diretta il mettere in giro la voce di storie fasulle a carattere sessuale, di cui i tabloïds sembrano voler confondere il cittadino qualunque; false accuse, il divieto di parlare con la stampa, una ordinanza che vieta i contatti con associazioni e gruppo di lavoro Werkgroep e le persone che sostengono questi gruppi e che condannano i maltrattamenti dei bambini, un divieto di parlare con deputati e gli eurodeputati e l'aver rubato il suo libro con il divieto di continuarlo, sotto la minaccia di due anni di prigione, per pubblicarlo.
Le telefonate notturne e le lettere anonime di minaccia di morte all'associazione del gruppo di lavoro Werkgroep,chiamate telefoniche anonime e le chiamate degli amici sono interrotte e così di seguito...
In breve, la legge belga ha il suo migliore ministro della giustizia belga, Annemie Turtelboom (libérale VLD fiamminga) e il vecchio... Il primo ministro belga Guy Verhofstadt (VLD MEP) cui una sua precedente lettera all'associazione stessa del gruppo di lavoro Morkhoven condannava molto ferocemente il maltrattamento dei bambini, sono tutti stati informati di queste violenze private. egualmente sono stati avvisati i rappresentanti VLD, ma nessuno di loro si è mosso: immobili come mummie...
http://youtu.be/U5aPbNFkB90
16:45 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Dutroux - Zandvoort, Rete di Zandvoort | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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15.03.2012
L'affaire pédo-criminelle de Zandvoort: Serge Garde et Carl Zéro (2)
2-2 La scandalosa detenzione di Marcel Vervloesem: Il Caso Zandvoort
Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem:
Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België)
18:21 Écrit par Jan Boeykens dans Abus d'enfants, Abuso di bambini, Affaire Dutroux, Affaire Zandvoort, Carl Zéro, Dutroux - Zandvoort | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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L'affaire pédo-criminelle de Zandvoort: Serge Garde et Carl Zéro (1)
Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem:
Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België)
18:09 Écrit par Jan Boeykens dans Abus d'enfants, Abuso di bambini, Affaire Dutroux, Affaire Zandvoort, Amsterdam, Carl Zéro | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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12.03.2012
Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort
A Marcel Vervloesem la Giustizia gli ha chiesto di firmare un loro scritto che tratta i seguenti argomenti:
'Per il suo bene' la Giustizia lo allontana da 'influenze insane' perché aumenterebbero solamente l'istigazione nei confronti della sua persona contro i servizi della Giustizia e che in tal modo l'ordine e la sua autorità potrebbero essere compromessa.
Quindi sarebbero urgentemente necessarie delle misure appropriate.
C'è un divieto totale di visite da parte di chiunque abbia minimamente a che fare con i diritti di minori o con diritti umani (!) o che siano membri di gruppi di attivisti o anche se c'è il minimo sospetto che potessero far parte di gruppi simili.
C'è un divieto totale riguardo alla gente che lavora per la stampa, oppure quando esiste un minimo sospetto che siano impiegati presso qualunque canale di qualunque forma mediatica.
Neanche degli scrittori possono visitarlo.
A Marcel non è permesso di usufruire di una macchina da scrivere o di un computer, che a secondo della motivazioni verrebbero della Giustizia di Turnhout verrebbero adoperati unicamente per sviluppare nuovamente delle azioni contro l'ordine e le autorità.
Gli è stato vietato di pubblicare il suo libro riguardante le analisi delle reti pedopornografiche che Marcel ha scritto in forma di racconto.
Se dovesse negare questo divieto, gli costerebbe due anni di carcere in quanto sarrebbe considerato trasgressione delle regole imposte.
Non può attirare attenzione sulla sua persona e non può avere nessuna forma di contatto con qualunque forma mediatica.
Marcel ha rifiutato di sottoscrivere questo documento. Ha dichiarato che avrebbe continuato ad usare ogni possibile mezzo per portare all'attenzione tutti i misfatti e che se necessario continuerebbe a farlo dal carcere.
E' chiaro che non si tratti delle accuse a lui indirizzate in primis già risultati di essere basato su false accuse dalla polizia e dalla Corte penale di Anversa.
Il perché è evidente, in quanto i due giudici Jacobs e Van der Flaasch sono proprio colloro che avevano in mano il Dossier Zandvoort, i 21 cd-rom in cui sono presenti quasi 90.000 file di bambini e bebé violentati, torturati e assassinati con tante informazioni su persone altolocate con perfino delle foto ed indirizzi.
I due magistrati contro cui Marcel ha combattuto per anni per il modo in cui gestivano il Caso Zandvoort, sono colloro che adesso lo stanno tenendo in carcere ad ogni costo, facendogli pressioni tramite queste richieste insane.
Giustizia non vuole dei 'ficcanasi' in questo Caso.
Quando rappresentanti della Giustizia di Turnhout hanno preso atto dell'intervista con Marcel del 26 febbraio '12 trovandolo su i siti web olandesi di 'klokkenluidersonline' e 'Argusoog', gli hanno communicato che questo fatto rappresentava un danno per il suo caso. Nell'intervista avevano anche appresso dalle parole di Marcel che avrebbe pubblicato comunque il suo libro ed evidentemente non era molto contenta la 'Giustizia'.
Questa Giustizia dichiarava che queste suddette misure siano necessarie per portare Marcel ad una 'situazione di quiete' e 'per riuscire ad instaurare un dialogo, il che non era possibile visto le influenze (insane) dal mondo esterno'. (gruppi umanitari, attivisti che combattono contro gli abusi di minori, contro gli abusi di pedofili, i media indipendenti che trattano ingiustizie, il proprio Gruppo di Lavoro Werkgroep Morkhoven, etc. )
La mia conclusione:
Marcel è in carcere senza accuse valide;
I due magistrati di Turnhout lo stanno isolando e azzittando;
Gli vengono levati i suoi diritti da detenuto;
I magistrati hanno una paura folle del contenuto del libro e del Caso Zandvoort;
e hanno una paura folle che se ne viene a sapere all'estero.
Quanto hanno da nascondere questi due magistrati e compagni? Quanto sono coinvolti nel Dossier di Zandvoort per avere così tanta paura?
Quale è la vostra conclusione
Liberate Marcel Vervloesem!
17:48 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Caso pedocriminale Zandvoort, Dutroux - Zandvoort, Marcel Vervloesem, Politico, Rete di Zandvoort, Reti pedocriminale | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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08.03.2012
Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-2-2012
Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'Klolonlinetv'
Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'KlolonlineTV'
Scrivi a Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort. Ha 14 anni perseguiti dai giudici belgi: Gevangenis Turnhout (prigione di Turnhout), tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)
14:10 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Caso pedocriminale Zandvoort, Dutroux - Zandvoort, Il ministro della Giustizia, Marcel Vervloesem, Politico, Rete di Zandvoort, Reti pedocriminale, Turtelboom | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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07.03.2012
Zandvoort childporn case: Why is it covered up ?
Zandvoort childporn case...
Why Marcel Vervloesem, who revealed the Zandvoort child porn case (90.000 victims), is locked up in prison again ? Why Justice and tabloids prosecuted him during 11 years ? Why he has since four years a ban to talk the press ? Why he has a ban to meet his friends of the association Werkgroep Morkhoven who visited him during 2 years every week in prison ? Why he has a ban to talk with members of the parliament and the european parliament ? Why the exculpatory documents disappeared from his judicial file ? Why the Zandvoort case was covered up ? Why is he threatened with a prison sentence of 2 years when he publishes his book ? Why he had a ban to travel anymore ? Why he has a ban to partipate to organisations fighting child abuse ? Why the minister of Belgian justice who wants magistrates without partiality, keep silent ? What the Belgian government has to hide ?
17:09 Écrit par Jan Boeykens dans Childporn, Marcel Vervloesem, Networks | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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02.03.2012
Marcel Vervloesem Il sostegno di REGINA LOUF...
Régina Louf, uno dei X-ttestimoni nel caso Dutroux ed autrice del ibro 'SILENZIO si uccide un bambino!' sostiene Marcel Vervloesem con le seguenti parole: 'Io sto ripetendo ancora una volta. Marcel Vervloesem non è un pedocriminale! Questo è un uomo che ha lottato per tutta la vita contro gli abusi ed il maltrattamento sessuale del bambino. Lui è attualmente per l'ennesima volta vittima di quelli che voglio sotterrare i dossier del caso pedocriminale di Zandvoort. Sostenete Marcel, per piacere. Io lo chiedo a tutti coloro che visitano il mio Facebook : Sostenete Marcel per piacere, anche se voi non lo conoscete personalmente ! Io garantisco personalmente per lui.'
02:33 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Caso pedocriminale Zandvoort, Dutroux - Zandvoort, Marcel Vervloesem, Politico, Regina Louf, Rete di Zandvoort, Reti pedocriminale | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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23.02.2012
Il caso pedocriminale di Zandvoort: Il ministro della Giustizia è politcamente responsabile
La camera di Consiglio di Turnhout con i giudici e Vander Flaas, ha deciso che l'attivista Marcel Vervloesem deve restare in prigione. Si vuole fare una "inchiesta psichiatrica' dell'accusatore di Vervloesem. L'accusatore è attualmente rinchiuso in un istituto chiuso dei giovani delinquenti a Mol quando il tribunale dell'applicazione della pena d'Anversa concludeva che le dichiarazioni del'accusatore nel tabloid Het Nieuwsblad e la sua denuncia alla polizia, erano false ingiuste e che Marcel Vervloesem ha rispettato le condizioni della sua libertà provvisoria. I giudici Jacobs e Vander Flaas sono gli stessi giudici che, durante 11 anni, hanno condotto il processo contro Marcel Vervloesem per nascondere il caso Zandvoort. Durante questo processo mediatizzato al massimo, tutti i documenti e le testimonianze a discarica di Vervloesem sono stati fatti sparire, come il Comitato Superiore della Giustizia ha confermato qualche giorno prima che Vervloesem fosse definitivamente condannato dalla corte d'appello d'Anversa.
21:18 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Il ministro della Giustizia, Turtelboom | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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Abuso di minori: Palaizzo reale belga
Sono due anni che noi abbiamo scritto al Palazzo reale e di nuovo scriviamo. Noi chiediamo dove si trova la copia del cd-rom(s) della rete pedocriminale di Zandvoort che il Werkgroep Morkhoven ha inviato nel 1998 al re. Dopo 4 mesi il Palazzo reale ci inviava una risposta ridicola. Era talmente chiaro che non c'era nessun interesse per questo caso.
01:50 Écrit par Jan Boeykens dans Abuso di bambini, Palaizzo reale belga | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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16.02.2012
Caso pedocriminale Zandvoort: 'Politico' o 'non-politico' ?

Marcel Vervloesem è stato, immediatamente dopo la sua rivelazione sul caso della rete pedosessuale di Zandvoort (90.000 bambini) e per l'attenzione internazionale per questo caso, è stato subito perseguitato dal fratellastro. La denuncia de suo fratellastro è stata preceduta da un'accusa sul tabloïd fiammingo 'Het Nieuwsblad'.
Il fratellastro di Marcel Vervloesem che è un semianalfabeta ed utilizza una scittura fonetica, è un membro del consiglio del Sp.a (Partito 'Sociale-Progressista-Alternativo) a Herentals. Lui è stato nominato come membro del consiglio del CPAS à Herentals. Lui è pure membro del consiglio di 'Geelse Bouwmaatschappij' (Marcel ed i suoi amici lo hanno escluso dal loro alloggio sociale di GeelseBouwmaatschappij). Lui è stato nominato presidente del Comitato di Sicurezza e della Polizia municipale della città di Herentals. Lui rappresenta la città di Herentals nelle due intercomunali... Al tempo stesso, ci sono circa 30 Processi verbale circa infrazioni sessuali con dei ragazzi violentati da lui.
Dopo il 1998, Het Nieuwsblad ed altri tabloids pubblicano i commentari astiosi di quest'uomo contro il suo fratellastro Marcel quando sono 4 anni che il giudice del tribunale di Turnhout ha vietato a Marcel Vervloesem di parlare coi giornalisti.
IL Werkgroep Morkhoven anche non può pronunciarsi via tabloid.
Allora l'associazione è obbligata a mettere le sue info su Internet.
E' per questa ragione, sono ormai anni, che è stato chiesto nel consiglio municipale di Herentals di chiudere il Werkgroep Morkhoven d'Internet.
Il fratellastro è diventato membro del consiglio municipale di Herentals grazie ad un centinaio di voti ed il sostegno del Sp.a. Noi sappiamo che la Sp.a sostiene i gays e le lesbiche, ma questa non è una ragione per sostenere i pedocriminali.
Photo: Marcel Vervloesem assieme ad uno dei suoi quattro nipotini
16:12 Écrit par Jan Boeykens dans Caso pedocriminale Zandvoort, Marcel Vervloesem, Politico, processo di media, Reti pedocriminale | Lien permanent | Commentaires (1) | Envoyer cette note |
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31.01.2012
Lotta contro le reti pedocriminali: processo di media contro Marcel Vervloesem
Tutto il mondoche vuole aiutare il Werkgroep Morkhoven nella sua lotta contro le reti pedocriminali (della cui esistenza resta negata dalle autorità belghe), può aiutare a pubblicare e diffondere i messaggi, tradurre gl iarticoli e scrivere a Marcel Vervloesem se la sua corrispondenza non è bloccata.
Suo indirizzo: Gevangenis Turnhout, t.a.v. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)
Oggi la figlia di Marcel Vervloesem che non è mai stata intevistata dalle testate giornalistiche belghe che conducono da 14 anni un processo di media contro Marcel Vervloesem ed il gruppo Werkgroep Morkhoven per annegare definitivamente il casoZandvoort (90.000 vittime di cui neonati, ci diceva che suo padre non può contattarci prima di due giorni. E' chiaro che la giustizia belga vuole isolare Marcel Vervloesem che non ha il diritto di difendersi
Speriamo che in prigione non cambino il numero di cella diMarcel, come è invece abitudine nella prigione di Bruges...
Foto: Marcel Vervloesem durante una ospedalizzazione di qualche anno fa. Il ministro della giustizia belga, Annemie Turtelboom (Partito liberale), è al corrente della sua situazione medica (operato al cuore, 3 volte alla settimana dialisi, grave diabete, operato anche di cancro.). Il ministro pretende di lottare contro la parzialità della magistratura nel quadro di una nuova deontologia'. Ma Turtelboom sembra sostenere questo nuovo processo dei media contro Marcel Vervloesem, la sua famiglia ed il Werkgroep Morkhoven. Come ministro della giustizia, lei è responsabile per questa nuova situazione.
15:14 Écrit par Jan Boeykens dans lotta, Marcel Vervloesem, processo di media, Reti pedocriminale | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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30.01.2012
IL CASO PEDOCRIMINALE DI ZANDVOORT: Censura totale
IL CASO PEDOCRIMINALE DI ZANDVOORT: AZIONI DELLA
GIUSTIZIA BELGA..s TELEFONATE PROBLEMI DI INTERNET ECC
ECC.
LA distribuzione delle nostre comunicazioni di stampa sono bloccate. l'Internet
che si blocca da uno scritto su Facebook. La traduzione di questa pubblicazione
che sembra scomparsa (questa non è più visibile da noi). Il sito 'Fondation
Princesse de Croÿ che da informazioni credibili sul caso Zandvoort, che resta
sempre bloccato sul PC della principessa (lei non sa più come pubblicarlo).
Lo scritto del libro di Marcel Vervloesem che è stato confiscato dalla giustizia.
Marcel Vervloesem che ha il divieto di contattarci ed anche la stampa belga o
il Werkgroep Morkhoven. Sua figlia ed il Werkgroep Morkhoven che, come
sempre, non sono stati intervistati dai media fiamminghi che aiutano a far
annegare il caso pedocriminale di Zandvoort (90.000 vitime, inclusi i bebè) etc.
La censura è totale.
foto: azione internazionale davanti la prigione di Bruges dove l'attivista Marcel
Vervloesem è stato maltrattato,isolato,torturato
19:41 Écrit par Jan Boeykens dans Reti pedocriminale | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |
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