19.05.2012

Caso Zandvoort: Marcel Vervloesem liberato dopo 5 mesi di prigione

Marcel_nieuwsblad_001.jpgBruxelles, 18 maggio 2012


Cari(e) amici(e),

Soggetto: Marcel è di fatto libero

Mercoledì, 16 maggio 2012, dopo 5 mesi di prigione'preventiva', Marcel è stato liberato e lui ha potuto ritornare a casa sua. E' stato ricondotto a casa su una piccola camionetta.

Come sempre, la notizia era anche diffusa dall'agenzia di stampa (dello Stato belga) ed è stata copiata dagli altri giornali pari pari, senza il minimo commento sotto il titolo 'Marcel Vervloesem in libertà condizionale'. Ma con le solite condizioni che lui aveva già ,con una sola differenza in più: la polizia di Turnhout deve controllare che non abbia contatti con noi dell'associazione sua, nè con l'attore fiammingo Jo Reymen, nè con la Fondazione delle principesse de Croÿ e Lancelotti, ciò che è completamente ridicolo.  
Marcel ha anche il divieto di avere dei contatti con associazioni che lottano per l'abuso sessuale dei bambini.

La decisione di liberare Marcel è arrivata dopo la riunione del tribunale di Turnhout dove l'avvocato di  Marcel ha difeso per circa mezz'ora Marcel, che per la prima volta dopo il suo arresto, ha potuto parlare anche lui.

I giudici pretendevano che loro non sapevano nulla dell'arresto inferto dalla corte dell'applicazione delle pene di Anversa, già in febbraio, quando dichiaravano Marcel innocente sulla base dei risultati dell'inchiesta giudiziaria.

Il ministro della Giustizia belga, Anne-Marie Turtelboom (Open VLD, i liberali fiamminghi) è stata durante 5 mesi al corrente del dossier di Marcel e di tutto ciò che è successo nella prigione di Turnhout dove c'era un numero tale di prigionieri (210 al posto di 120 per i quali è preposta), che una parte dei detenuti era obbligata a dormire su un matwrasso steso al suolo.
Il suo ministero mi ha risposto una sola volta alle nostre lettere. C'è pure stata una denuncia per il furto dei nostri documenti e materiale vario davanti al ministero della Giustizia a Bruxelles, dove c'è anche il nostro ufficio.

Turtelboom non ha avuto il minimo cenno di reazione alle nostre denunce che le lettere di Marcel (anche quelle di sua figlia e della sua nipotina)  erano ferme per più mesi e tutto questo in violazione della legge e dei diritti dei prigionieriE come noi sappiamo, il ministro ed i suoi servizi permettevano che Marcel fosse rinchiuso con un malato mentale nella medesima cella per circa una settimana, ciò che di fatto ha peggioratoMarcel che ha avuto infezioni e problemi cardiaci per i quali è dovuto andare con urgenza all'ospedale St. Elizabeth a Turnhout. Là, durante 5 giorni, Marcel è stato incatenato al suo letto di ospedale
Ciò prova ancora una volta che Turtelboom vede le persone che sono ammalate senza la minima ragione giustificiativa come detenzione preventiva, ma come criminali veri e propri.

E poi c'è anche tutta la storia sul rapporto psichiatrico di V., il giovane che ha accusato Marcel, e che i giudici della Camera di Consiglio (camera correzionale) di Turnhout hanno utilizzato come pretesto per mantenereMarcel ancora 5 mesi in prigione. Questi giudici sono gli stessi che hanno perseguitato Marcel per 11 anni nel caso di Zandvoort.  
Il fine di questo rapporto era anche di dare a V. lo status di 'vittima credibile' e di poter accusare di  nuovo Marcel. Il ministro Turtelboom era informato sempre durante questi mesi di questo caso e sviluppi, ma lei si guardava bene dal rispondere.

Il ministro ha nominato il procuratore come capo del suo cabinetto...

Qualche mese fa, la nostra associazione ha inviato dei documenti importanti sul caso Zandvoort a Turtelboom. Il contenuto di questi documenti era direttamente legato all'abuso e violenze su minorenni negli asili nido di Amsterdam. Ma Turtelboom non rispondeva alla domanda della nostra associazione di inviare queste informazioni ai colleghi olandesi.

Da qualche giorno, io ho presentato denuncia alla procura federale a Bruxelles per le numerose irregolarità nell'accanimento penale contro Marcel a Turnhout.
Il procuratore federale mi ha risposto subito con una dichiarazione breve ' che lui non trovava l'email che gli avevo spedito''.
Poi io ho inviato alla procura federale più ampi ragguagli sulla falsificiazione del rapporto psichiatrico nel quale V. era dichiarato come un «bravo ragazzo» mentre lo psicologo sapeva che V. aveva un fascicolo giudiziario al tribunale della gioventù di Turnhout.
IL procuratore federale mi rispondeva allora che la mia lettera era stata trasmessa al procuratore di Anversa dove io potevo inviare tutte le mie informazioni di questo caso.

GRAZIE PER IL VOSTRO AIUTO !

Jan Boeykens, presidente dell'Associazione Werkgroep Morkhoven

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PS. Voi potete pubblicare questa mia lettera.

 

14.05.2012

L'indirizzo del sito web della principessa Jacqueline de Croÿ è cambiato

Marcel_nieuwsblad_001.jpg

L'indirizzo del sito web della principessa Jacqueline de Croÿ è cambiato.

http://fondationprincessedecroy.morkhoven.org/

08.05.2012

Il dossier Dutroux: Le foto dell'autopsia di Julie e Mélissa

7 luglio 2010 - Le foto dell'autopsia di Julie e Mélissa, scoperete durante le perquisizioni condotte nell'arcivescovado, sono state inviate al cardinal Danneels nel 2004 dagli editori di una rivista satireica inglese, rapporta il quotidiano De Morgen.

Le cardinal Danneels a été entendu hier par la police judiciaire de Bruxelles.

Le cardinal Danneels a été entendu hier par la police judiciaire de Bruxelles. © Belga

IL mensile "The Sprout" sperava ottenere una reazione del cardinale. Gli autori della rivista pensano in effetti che Monseigneur Danneels e unidici notabili belgi potrebbero aver ucciso le due ragazzine. 

Il quotidiano De Morgen ricorda che all'inizio del processi di assise contro Marc Dutroux, inizio 2004, tre DVD contenenti tutta la documentazione del  dossier giudiziario contro Dutroux e consorte erano arrivati nelle mani dei giornalisti giudiziari belgi. Gli editori della rivista inglese ne avevano ricevuto una copia nell'aprilel 2004. Tutta la documentazione di allora era stata presa dalla giustizia belga solo dopo cinque ore la sua uscita.

La rivista mensile, principalmente destinata alla comunità straniera di Bruxelles, aveva pubblicato le foto dell'autopsia come prove per illustrare una storia inventata tutta intera secondo la quale Julie e Mélissa non sarebbero morte nella cantina di Marc Dutroux, ma durante una ripresa di un "snuffmovie" al quale avevano partecipato 12 notabili belgi. Secondo "The Sprout", Il borgomastro di lenbeek Philippe Moureaux ed il  cardinale Godfried Danneels vi avevano avuto notoriamente un ruolo. 

Gli autori della rivista avevano egualmente inviato più foto in Vaticano nella speranza di ottenere una reazione. Il Vaticano aveva rinviato i documenti all'arcivescovo di Malines, dove erano verosimilmente scomparsi dagli archivi, prima di essere scoperti dagli inquirenti, secondo De Morgen. 

Belga 

http://www.levif.be/info/actualite/belgique/le-dossier-du...

06.05.2012

Abuso di bambini - Rapporto dell'autopsia - Riunione pubblica, 6 Maggio 2012

 

Julie en Mélissa.jpgRiunione pubblica di Laurent Louis - Domenica  6 Maggio 2012 - 15:00, Kapellelaan 85, 1860 Meise
 
Il rapporto dell'autopsia rimette in questione la versione ufficiale che le bambine e Mélissa (caso Dutroux) sono morte di fame e di sete...
 
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Messaggio di Laurent Louis su Facebook - 27 Aprile 2012:
 
"io so che voi siete numerosi a voler continuare e condurre azioni concrete per un pò più di etica e di giustizia nel nostro paese. E' per questo che io vi invito ad una riunione molto importante domenica 6 maggio 2012 alle 15h a 1860 Meise, Kapellelaan, 85. Io terrò un discorso e subito noi potremo tutti conoscerci e programmare le nostre azioni future. Il Belgio ha bisogno di uomini e di donne coraggiose, siate quelli che libereranno il paese dai corrotti e criminali. Non dimenticate,che assieme, tutto diventa possibile ! Io conto su di voi per essere presenti numerosi ! Fate circolare il messaggio. Grazie in anticipo."
 
"Cari amici, anche sui siti del MLD sono stati censurati, Vi è possibile di raggiungere il movimento e di diventare membri. Per far questo nulla di più semplice ! Basta che voi versiate la quota sul conto BE12 0016 3766 9992 con la dizione "Quota membro MLD". io vi domanderò di più di inviarmi una mail su laurent.louis@live.be con le vostre coordinate complete. La quota è di 20 euro e di 12 euro per i minori di 35 anni. Io ho bisogno di voi per cambiare questo potere corrotto in Belgio. Siate gli eletti del domani !"
 
 
 
foto: Julie e Mélissa (caso Dutroux). Il rapporto dell'autopsia rimette in questione la versione ufficiale che le bambine sono morte di fame e di sete...

 

05.05.2012

La principessa de Croÿ sta creando un nuovo sito 'Droit Fondamental'

Marcel_nieuwsblad_001.jpg
Hanno chiuso il sito Web 'Droit Fondamental' della principessa J. di Croÿ.

Su Google tutti i liens ed ogni informazione circa il caso Zandvoort, le reti pedocriminali, il processo contro Marcel Vervloesem, le torture nelle prigioni (come quella di Marcel Vervloesem) ... sono stati tutti bloccati.

La principessa ha iniziato a creare un nuovo sito Web.
 
La Commissione di controllo sui diritti dei prigionieri, ha annunciato che fermava la sua attività per insuffucienza di mezzi', ciò è completamente falso perchè la Commissione non ha MAI funzionato.

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Scrivi a Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort. Ha 14 anni perseguiti dai giudici belgi: Gevangenis Turnhout (prigione di Turnhout), tav. Marcel Vervloesem, Cel 134, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'Klolonlinetv'
http://youtu.be/6HJG5DSWVBo

Marcel Vervloesem Libero!
https://www.facebook.com/groups/401416706541407/

Photo: Marcel Vervloesem, la principessa de Croÿ, Jan Boeykens 

30.04.2012

Marcel Vervloesem Il sostegno di REGINA LOUF...

Louf.Silence.On.Tue.jpgRégina Louf,  uno dei X-ttestimoni nel caso Dutroux ed autrice del ibro  'SILENZIO si uccide un bambino!' sostiene Marcel Vervloesem con le seguenti parole: 'Io sto ripetendo ancora una volta. Marcel Vervloesem non è un pedocriminale! Questo è un uomo che ha lottato per tutta la vita contro gli abusi ed il maltrattamento sessuale del bambino. Lui è attualmente per l'ennesima volta vittima di quelli che voglio sotterrare i dossier del caso pedocriminale di Zandvoort.  Sostenete Marcel, per piacere.  Io lo chiedo a tutti coloro che visitano il mio Facebook : Sostenete Marcel per piacere, anche se voi non lo conoscete personalmente !  Io garantisco personalmente per lui.'  









La prigione di Forest: un rapporto dovrà spiegare 'eventuali mancanze'

MichaKat.klokkenluider.jpgIl Comitato anti-tortura del Consiglio d ’Europa visita la prigione di Forest

il 23 aprile 2012

Il comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti, più comunemente chiamato "Comitato di prevenzione della tortura" o "Comitato anti-tortura" (CPT), incaricato dal Consiglio d’Europa di controllare il rispetto della Convenzione europea’per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti’, verificherà questo lunedì 23 aprile 2012 le condizioni di detenzione della prigione di Forest e scriverà un rapporto su quanto trova.

Il Comitato antitortura (CPT) del Consiglio d’Europa ha fatto,questo lunedì, una visita di una settimana alla prigione di Forest, per verificare le condizioni di detenzione e il sovraffollamento carcerario. E' quanto si è potuto leggere,lunedì, sul giornale "Le Soir".

Il CPT verificherà se le pratiche trovate alla prigione di Forest sono compatibili con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, più specificatamente sull'art. 3 che vieta la tortura e le pene ed i trattamenti inumani o degradanti, e con la Convenzione europea ’per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti’.

Si avrà un ingresso illimitato allo stabilimento penitenziario e si incontreranno delle persone esterne, che notoriamente sono la sezione belga dell’Osservatorio internazionale delle prigioni. Alla fine della visita, il CPT redigerà un rapporto indirizzato ufficialmente al governo belga. Ciò servirà a spiegare eventuali mancanze.

Dopo più settimane, diverse instanze denunciano il superaffollamento che regna a Forest e lo stato di decadimento della prigione. La camera delle accuse di Bruxelles stessa, molto recentemente,ha ordinato che due imputati di cui ha avuto i mandati d'arresto siano trasferiti a Saint-Gilles, giudicando che mantenerli in detenzione preventiva a Forest avrebbe potuto far loro rischiare un trattamento inumano e degradante.

W.G.

http://www.justice-en-ligne.be/article437.html

Photo: Micha Kat, l'attivista olandese, redattore del sito Web Klokkenluideronline che scriveva anche sul caso pedocriminale di Zandvoort e che,qualche giorno fa, è stato arrestato e imprigionato per delle minacce presunte.

Reti pedocriminale: Marcel Vervloesem di nuovo ospedalizzato

 

dyn009_original_443_600_jpeg_2640303_6e58f0e1022f48513ce6089fae41209a.jpg

Bruxelles, 28.4.2012 - Marcel Vervloesem, incarcerato e privato delle cure per la sua salute a dispetto del suo stato cardiaco, è stato ospedalizzato questa notte senza avvisare la sua famiglia. Ieri gli è stata rifiutata la sua liberazione, per una omisssione volontaria di aggiungere al suo dossier il rapporto psichiatrico del suo calunniatore. Il regolamento delle prigioni non permette di aprire la porta delle celle di notte se non in caso di morte, in presenza del direttore della prigione che si deve svegliare, per fare ciò è necessarie una squadra di sei guardie (???)...

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Durante questi quattro mesi Marcel Vervloesem, l'uomo che è stato perseguitato per 14 anni a causa delle sue rivelazioni per il caso della rete pedocriminale di  Zandvoort, é stato in prigione a Turnhout dove ci sono tanti prigionieri in soprannumero che alcuni dormono in terra su un materasso

Ecco la lista degli interventi ,ospedalizzaizoni di Marcel Vervloesem :

1) Cancro maligno prostatico ? – Hopital St H. Hart à Lier – 2 volte
2) Reni – 5 volte – Hôpital St Elisabeth à Herentals

3) Pancreas – 2 volte – 1X Hopital St H. Hart à Lier, 1X UIA d’Anvers
4) Ricovero d'urgenza in cura intensiva per pancreatite 2 –
5) Altro ricovero d'urgenza per pancreatite 1 – UIA d’Anvers
6) Cure intensive – Hôpital Fabiola à Sambreville/Hôpital St Elisabeth à Herentals 11X
7) Reni  – Gasthuisberg à Louvain – 2 X
8. Problemi cardiaci ed intervento all’AZ Imelda Bonheiden – 3X
9) Cure intensive antidiabetiche – Hopital St H. Hart à Lier 4X
10) Dialisi renale – Hôpital St H. Hart à Lier – 1X
11) Altra operazione al cuore – AZ St Jan Bruges – 1X
12) Dialisi renale – Hopital St H. Hart à Lier- 1X
13) Emorragia interna – AZ St Jan Bruges – 1X
14) Ennesima operazione – AZ St Jan Bruges – 1X
15) Piazzamento chirurgico di tubo per dialisi – AZ St Jan Bruges – 1X
16) Cure intensive cardiache – St Elisabeth Turnhout – 1X
17) Cure intensive urgenti per anemizzazione da leucemia – St Elisabeth Turnhout – 1X
18) Cure intensive urgenti – St Elisabeth à Herentals – 1X
19) Operazione al cuore – AZ St Jan Bruges
20) In data del 14 maggio 2009 lui ha avuto problemi cardiaci tra l'altro per mancata medicazione ed un trattamento insuffuciente e doveva essere ricoverato all’hôpital AZ Sint Jan Bruges ma la direzione della prigione con un suo rapporto negativo è riuscita un giorno prima dell'ammissione ad evitare questo ricovero.

Photo: Reti pedocriminali - Caso Zandvoort

 

22.04.2012

Abuso di bambini: Il deputato belga Laurent Louis è censurato

Julie en Mélissa.jpg

Bruxelles, 20 aprile 2012 - Il deputato belga Laurent Louis è censurato, linciato mediaticamente, agredito fisicamente per aver pubblicato il rapporto sull'autopsia delle piccole Julie e Melissa, vittime di Marc Dutroux.

Contrariamente alla versione ufficiale, le piccole non sarebbero morte edi fame, loro sarebbero state violentate e sarebbero morte per le sevizie ricevute.

Marc Dutroux, in prigione da tre anni le avrebbe lasciate morire di fame nella sua cantina,nella versione ufficiale. Ma l'autopsia proverà che è falso, le piccole sarebbero state torturate, violentate e assassinate. Il caso sarebbe stato soffocato dalla giustizia belga.

Oggi la quasi totalità della classe politica belga grida allo scandalo perchè il govane deputato ha fatto pubblicare il rapporto dell'autopsia, il suo sito non risponde. Anche il papà di una delle ragazzine gli ha intentato causa. In effetti, il papà di Julie Lejeune, oggi riciclato in politicaa, dice che Louis dovrebbe dimettersi.

Il ministro degli interni, Joëlle Milquet (cdH), ha chiesto per esaminare "come l'immunità parlamentare di Laurent Louis possa essere tolta, dopo che il deputato ha suscitato indignazione generale diffondendo le foto dell'autopsia di Julie e Mélissa".

I parlamentari federali Ecolo-Groen chiedono l'imposizione di un cordone sanitario con il deputato.

19.04.2012

Il giornale 'Le Vif/L'Express' attacca il Werkgroep Morkhoven

lavementCerveau.jpgCari amici,
 
Grazie della vostra info.
 
Qualche giorno fa noi abbiamo reagito per un articolo olandese dello stesso gruppo di stampa del Vif, dove si attaccava il deputato Louis Laurent pper quello che lui avrebbe detto e cioè che un certo attivista l'aveva informato che il Premier e il Re erano dei pedofili (ciò che io trovo un pò strano).
 
Il giornalista diceva che Laurent non aveva alcuna prova che il Premier e il Re 'avevano negato' le sue dichiarazioni.
 
Ciò che rendeva il piccolo articolo interessanteera il fatto che il giornalista diceva che Laurent si trovava sulla lista del Partito politico dell'avvocato Modrikamen, luomo che difendeva una gran parte di vittime dello scandalo del caso Fortis per il quale il governo Leterme si era dimesso.
 
Il caso Fortis è molto attuale in olanda perchè l'ex-ministro della Finanza olandese Wouter Bos era coinvolto in questo caso.  C'è anche una commissione belga ed olandese in questo caso.
 
Io scrivevo (con pubblicazioni e mail) che l'articolo rsi riferiva probabilmente al Werkgroep Morkhoven ma io aggiungevo che nessuna persona del Werkgroep Morkhoven aveva contattato Louis Laurent.
 
Noi abbiamo anche pubblicato articoli differenti su questo brutto affare Fortis ( dopo i contatti tra il governo belga con governo olandese, Fortis è stato parzialmente venduto al gruppo finanziario Paribas che aveva nel 2011 un profitto di 6 miliardi di euro).
 
Noi abbiamo detto nel nostro articolo che certi membri della direzione Fortis erano nominati a più riprese nei casi di pedocriminalità.
 
E' per questa ragione (la nostra info circa lo scandalo Fortis, e la nostra denuncia circa la pedocriminalità,) che Vif è stato obbligato a scrivere questo articolo nel quale si fa pubblicamente riferimento al pedocriminale Marcel Vervloesem di Anversa.
 
Io ho l'impressione che l'articolo è una sorta di provocazione. Il partito liberale fiammingo(Open VLD) del ministro Turtelboom e de Guy Verhofstadt e il Movimento riformatore (MR) di Louis Michel e suoi compari, non sono contenti delle nostre pubblicazioni circa l'imprigionamento di Marcel e la politica disastrosa dell'Open VLD sul piano della Justice e delle prigioni.
 
 

15.04.2012

Il caso pedocriminale di Zandvoort: l'Attivista Marcel Vervloesem è torturato a morte

 

Turtelboom1.jpgBrussel, 11.4.2012
 
Il caso pedocriminale di Zandvoort: l'Attivista Marcel Vervloesem è torturato a morte
 
La situazione di Marcel è drammatica.
 
Come sapete,  il Open VLD (partito dei liberali fiamminghi) vuole ad ogni costo soffocare il caso di pedopornografia dei bambini die Zandvoort e ed il caso dei bambini abusati e maltrattati nelgi asili nido di Amsterdam (conosciuto csotto il nome di 'Robert M.' e ' il mostro di Riga')
Dopo le nostre lettere inviate ripetutamente al ministro della giustizia Annemie Turtelboom e tutti gli emergenti di Open-VLD-, tra cui l'anziano Primo ministro Guy Verhofstadt che ci scriveva qualche anno fa che era choccato per l'abuso di bambini, noi ieri abbiamo ricevuto le seguenti notizie:
 
Nella prigione di Turnhout, dove non c'è posto per 120 persone e dove ci sono 210 carcerati tra cui una gran parte dorme su un materasso sul pavimento, Marcel è stato obbligato ad uscire dalla sua cella, perchè pensavano che volesse impiccarsi.  La decisione scaturirebbe dopo numerose minacce e maltrattamenti.
Così, lui è stato rinchiuso con un musulman che non parla che un francese incomprensibile (Marcel è fiammingo e parla poco francese), in una cella. 
La cella è piena di fumo giorno e notte perchè il suo compagno fuma in continuazione senza fermarsi e non vuole aprire la finestra.
In ragione della mancanza di spazio, i vestiti di Marcel si trovano in terra e lui è obbligato a scrivere sul letto.
Nel momento che Marcel vuole cuocere un pezzetto di maiale il suo compagno glielo vieta.
Il muoversi nella cella è difficile perchè il suo compagno ha messo un tappeto in terra sul quale prega. 
frattanto, le lettere della figlia di Marcel, della sua nipotina, e dei suoi amici olandesi che lo sostengono, sono, a dispetto delle proteste inviate al Turtelboom, a lui date con dieci giorni di ritardo.
Dopo si è visto obbligato a inviare le sue lettere con la busta aperta, ciò che lui non accetta, ma è stato detto a Marcel che 'tutte le sue lettere saranno gettate nel cesso se non le consegna aperte'.  
Io penso che hanno messo  Marcel in un'altra cella per isolarlo e di prevenire d'aver dei contatti con gli altri detenuti. Ciò è possibile, l'hanno già fatto in passato ed è che vogliono in ogni modo vietare che scriva lettere.
Marcel ha pagato 20 euro per avere la tv, ma lui non può vederla perchè il suo compagno di cella considera sua la tv. 
Il 13 Marzo, un'amica di Marcel depositava dei soldi sul conto di Marcel.  Il 28 Marzo, i soldi erano messi sul suo conto. 
Il direttore della prigione gli ha detto che i suoi amici olandesi di Klokkenluider online gli potrebbero inviare un piccolo tappeto sul quale sedersi. 
Come sapete, Marcel che è, in base ad una semplice accusa, richiuso già da due mesi 'per prevenzione' nella prigione di Turnhout, è molto malato. 
Lui ha un cancro attualmente stabilizzato.  Lui soffre di cuore ed è stato operato a più riprese.  Lui è pure ammalato di reni ed ha un grave diabete. La sua salute (o quello che gli resta della sua salute) si deteriora ogni giorno di più.  Ed il ministro della giustizia A. Turtelboom che pretende di lottare contro il sovraffollamento delle carceri', ed i giudici che vogliono che non si parli del caso  Zandvoort e del suo imprigionamento scandaloso, lo sanno molto bene.  E' dunque un omicidio voluto.
I giudici Vander Flaas et Jacobs del tribunale di Turnhout che tengono attualmente Marcel in carcere, sono gli stessi giudici che hanno perseguitato Marcel per  11 anni per soffocare il caso Zandvoort.  Come il Consiglio Superiore della Giustizia riconosceva qualche giorno prima della sua condanna, che tutti gli elementi a favore di Marcel e le testimonianze erano spariti dal dossier penale di Marcel durante il corso del processo dove  Marcel era costantemente chiamato 'un eédofilo'.
Vander Flaas et Jacobs che negano i risultati dell'inchiesta giudiziaria che prova che Marcel è innocente e che negano al tempo stesso il giudizio della corte dell'applicazione della Pena d'Anversa che voleva la liberazione di Marcel, aspettano i risultati dell'esame psichiatrico di Dimitri V., il giovane che accusava Marcel.  Per continuare a ritardare l'esame loro custodiscono Marcel 'per prevenzione' in prigione nella speranza che vi muoia.
E' da rimarcare che questi giudici utilizzano le pratiche criminali medesime che hanno utilizzato nel precedente processo contro Marcel.
E come è attualmente il caso col ministro Turteboom che predica'una magistratura insospsetttabile' mentre lei nomina il procuratore Jan Poels del tribunale di Turnhout come capo del suo cabinetto, il ministro della giustizia precedente Stefaan De Clerk (CD&V, partito dei democratici fiamminghi) chiudeva tutti e due gli occchi per queste abitudini criminali.
I giudici di  Turnhout.
Un breve riassunto delle pratiche di cui  Marcel è vittima: sanzioni arbitrarie; lee sue lettere non passano; minacce e maltrattamenti; le sue medicine ed il regime dietetico del diabete è sospeso per dieci giorni; il divieto di parlare con la stampa o ai deputati; i dossier a suo favore che scompaiono nel nulla;  il diniego sistematico di produrre prove e testimonianze a suo favore; il diniego sistematico di sapere i risultati dell'inchiesta giudiziaria; il diniego sistematico di dichiarare gli argomenti prodotti dall'avvocato; il diniego delle legge per i diritti dei prigionieri; la violazione continua della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo, la tortura; il divieto di contattare associazioni che lottano contro gli abusi sui bambini; l'isolamento; l'impossibilità di parlare con gli altri detenuti; l'utilizzo della sua cattiva salute per ricattare la sua famiglia, i suoi amici(e) coloro che lo sostengono.
Ciò resta impunito perchè il ministro della giustizia che, malgrado sia sempre informato, chiude gli occhi e partecipa così a quel delitto.
Non c'è nessun organismo di controllo. La stessa legge sui diritti dei prigionieri non è  minimamente applicata. 
C'è un autonominatosi direttore generale delle prigione belghe un certo Hans Meurisse, ma questa amministrazione goverrnativa non sembra interessata ai diritti dei prigionieri. Il risultato di tutto questo, è che c'è un clima di terrore nelle prigioni e che le sanzioni arbitrarie e l'abuso di potere sono diventati la regola nelle prigioni. 
In Belgio, ci sono più di 10.000 carcerati, e quel numero aumenta ancora.
 
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Nous faisons un appel à écrire Marcel: Gevangenis Turnhout, t.a.v. Marcel Vervloesem, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique)
Noi siamo pronti a pubblicare le vostre lettere.  Se la vostra lettera è respinta dallap rigione di Turnhout, voi potete contattarci: Jan Boeykens, Rue de Faider 10, 1060 Saint-Gilles (Bruxelles), Belgique
 
 
Noi troviamo che se si rinchiude un uomo gravemente ammalato in prigione finchè l'inchiesta giudiziaria non ha provato che è innocente, ciò è una vera tortura.
E' inaccettabile che dei giudici che hanno soffocato il caso pedocriminale di Zandvoort, abbiano il permesso del ministro della giustizia belga che predica 'una magistratura senza il minimo sospetto di corruzione', di torturare e rinchiudere Marcel fino alla sua morte in prigione.
Qualche anno fa il Belgio è stato condannato dal Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura per le torture effettuate in prigione. Lo stato belga aveva promesso di organizzare un convegno europeo su questo tema, ma le torture e le pratiche criminali non sono mai cessate.
Noi vi chiediamo di protestare presso il comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti degradanti inumani (CPT) del Consiglio Europeo e di inviarci una copia della lettera.
 
Segretariato del CPT
 
Conseil de l'Europe 
F-67075 Strasbourg Cedex 
France
 
Tél.: France: 03 88 41 39 39, Int.: +33 3 88 41 39 39
Fax: France: 03 88 41 27 72, Int.: +33 3 88 41 27 72 
Courriel: cptdoc@coe.int
Internet: www.cpt.coe.int
 
 
Photo: Ministro della Giustizia A. Turtelboom

 

14.04.2012

Pédophilie: Jérôme Nozet, victime de Michel Garnier

 

 

 

11 avril 2012 - Pour aborder le thème toujours très délicat de la pédophilie à la télévision et donner la parole à ceux qui en sont victimes, il faut savoir manier deux armes : le tact et la pudeur. Avec Victimes d’un pédophile : le combat d’une vie, les réalisateurs Julien Mignot, Vincent Kelner et Emmanuel Amara ont réussi ce pari. Ils livrent un documentaire rare et respectueux sur un sujet souvent condamné au silence.

De l’âge de 9 ans à 15 ans, Jérôme Nozet a été violé à plusieurs reprises par Michel Garnier, le meilleur ami de son père, dans un petit village de l’Yonne. Enfant, il a gardé pour lui ce lourd secret, comme le font la plupart du temps les victimes de pédophiles. Mais les années passent et, toujours hanté par ces souvenirs douloureux, Jérôme décide de briser le silence en allant porter plainte à la gendarmerie. Il découvre alors que sa plainte n’est pas recevable et que les actes de son agresseur sont prescrits par la loi, car ceux-ci remontent à trop longtemps.

« Ca a été un vrai coup de massue, confie Jérôme Nozet. J’avais gardé cela en moi pendant vingt-deux ans, j’avais enfin pu en parler à mon entourage et du jour au lendemain, on m’expliquait que mon bourreau ne serait jamais inquiété ». Décidé à faire payer celui qui lui a volé son enfance, Jérôme Nozet se lance dans un nouveau combat. Il décide de trouver d’autres victimes de Michel Garnier dont les agressions ne seraient pas prescrites. C’est cette démarche courageuse et cette bataille contre la fatalité et l’administration que permet de suivre le film Victimes d’un pédophile : le combat d’une vie. « J’ai décidé de faire le boulot que la gendarmerie ne faisait pas », explique-t-il.

La parole d’un enfant a-t-elle une date de péremption  ?
Alors que le documentaire suit le long et pénible combat de Jérôme Nozet, il ouvre aussi le débat sur certains sujets sensibles. La parole d’un enfant victime d’actes de pédophilie peut-elle avoir une date de péremption ? Pourquoi ces victimes subissent-elles l’ignorance des institutions quand elles se décident à passer aux aveux ? Comment un homme qui a violé des dizaines d’enfants au sein d’un même village peut-il échapper à la loi ? Toutes ces questions sont soulevées dans ce documentaire, qui a nécessité près de trois ans de tournage et dont certains témoignages laissent sans voix. Notamment lorsque Jérôme Nozet retrouve une à une les victimes de son agresseur qui, comme lui, se sont tues ou quand, lors d’un entretien en caméra cachée, Michel Garnier reconnaît les actes dont on l’accuse.

L’enquête de Jérôme Nozet aura duré sept ans. Sept années au cours desquelles espoir et désillusion se seront succédées constamment. Son témoignage est aujourd’hui un véritable exemple et son courage impose le respect. Présenté au Festival International des Grands Reportages d’Actualité l’an dernier, le film a été récompensé par le Prix du Public FIGRA 2011. Un gage de qualité pour un film nécessaire.

Victimes d’un pédophile : le combat d’une vie, le vendredi 13 avril à 23h40 sur France 3

http://www.paris-normandie.fr/article/faits-divers/pedoph...

11.04.2012

l'Affaire pédocriminelle de Zandvoort: l'Activiste Marcel Vervloesem est torturé à mort

dyn009_original_443_600_jpeg_2640303_6e58f0e1022f48513ce6089fae41209a.jpgLa situation de Marcel est dramatique
 
Le Open VLD (parti des libéraux flamands) veut à tout prix étouffer l'affaire de la pornographie d'enfants de Zandvoort et l'affaire des enfants abusés et violés dans les crêches à Amsterdam (connue sous le nom 'Robert M.' et 'le monstre de Riga')
 
Après avoir envoyé de nombreuses lettres de protestation au ministre de la Justice Annemie Turtelboom et à tous les membres prominents du Open-VLD-, dont l'ancien Premier ministre Guy Verhofstadt qui nous écrivait il y a quelques années q'il était 'choqué' par les abus d'enfants, nous avons reçu hier les nouvelles suivantes:
 
Dans la prison de Turnhout, où il n'y a de place que pour 120 personnes et où 210 prisonniers sont enfermés dont une grande partie dort sur des matelas au sol, Marcel a eté obligé de sortir de sa cellule, soi-disant parce qu'on voulait la peindre. Ceci arrive à un moment où Marcel avait déjà subi de nombreuses menaces et des harcèlements de la part du personel de la prison.
 
Ensuite, il a été enfermé dans une cellule qu'il devait partager avec un musulman qui ne parle qu'un français incompréhensible (Marcel est flamand et sait parler un peu de français). 
La cellule est remplie  jour et nuit  de fumée parce que son compagnon de cellule fume sans arrêt et ne veut pas qu'on ouvre la fenêtre.
En raison du manque d'espace, les vêtements de Marcel se trouvent sur le sol et il est obligé d'écrire sur son lit.
Au moment que Marcel voulait cuire un petit morceau de porc, son compagnon de cellule le lui a interdit.
Se déplacer dans la cellule est difficile parce que son compagnon de cellule a mit un tapis au sol sur lequel il fait sa prière. 
Entretemps, les lettres de la fille de Marcel, de sa petite-fille aînée, et ses amis hollandais qui le soutiennent, ne lui arrivent plus depuis dix jours maintenant, en dépit des nombreuses plaintes à ce sujet auprès de la ministre Turtelboom.
Après avoir voulu l'obliger d'envoyer ses lettres dans des enveloppes ouvertes, ce qu'il n'acceptait pas, on a dit à Marcel que 'on jettera toutes ses lettres à la poubelle'.  
Je pense qu'on a mis Marcel dans une autre cellule pour l'isoler et pour l'empêcher à nouveau d'avoir du contact avec les autres détenus. Il est possible, comme on l'a déjà fait dans le passé, qu'on veut dans le cadre de cette même stratégie bloquer tout son courrier par écrit.
Marcel a payé 20 euros pour le téléviseur, mais il ne peut pas regarder la télévision parce que son compagnon de cellule voit le téléviseur comme sa propriété personelle. 
Le 13 Mars, une amie de Marcel a déposé de l'argent sur le compte de Marcel.  Le 28 Mars seulement l'argent a été versé sur son compte. 
Le directeur du prison lui a dit que 'ses amis hollandais de Klokkenluider online peuvent lui envoyer un petit tapis afin qu'il puisse s'asseoir'. 
 
Comme vous le savez, Marcel, qui à cause d'une simple accusation est enfermé pendant déjà deux mois 'en préventive' dans la prison de Turnhout, est gravement malade. 
Il a un cancer dormant.  Il est gravement malade au cœur et il a été opéré à plusieurs reprises.  Il a une maladie rénale et il souffre d'un très grave diabète.  Sa santé (ou ce qui reste de sa santé) se détériore plus chaque jour maintenant qu'il est en prison.  Et le ministre de la justice A. Turtelboom qui prétend de 'lutter contre la surpopulation des prisons', et les juges qui veulent qu'il se tait sur l'affaire de Zandvoort et sur son emprisonnement scandaleux, le savent très bien.  C'est donc un meurtre.
 
Les juges Vander Flaas et Jacobs du tribunal de Turnhout qui gardent Marcel actuellement en prison, sont le mêmes juges qui ont poursuivi Marcel pendant 11 ans pour étouffer l'affaire Zandvoort.  Comme le Conseil Supérieure de la Justice l'avait officiellement constaté quelques jours avant sa condamnation, tous les éléments et témoignages à décharge avaient disparus du dossier pénale de Marcel au cours du précédent procès contre lui où était constamment nommé 'un pédophile'.
 
Vander Flaas et Jacobs qui nient les résultats de l'enquête judiciaire qui prouve que Marcel est innocent et qui ignorent en même temps le jugement de la Cour de l'Application de la Peine d'Anvers qui plaidait pour la libération de Marcel, attendent soi-disant les résultats de l'examen psychiatrique de Dimitri V., l'homme qui a accusé Marcel.  En continuant de retarder  cet examen, ils gardent Marcel 'en préventive' à la prison en espérant qu'ils  meure.
 
Il est à noter que ces juges utilisent les mêmes pratiques criminelles qu'ils ont utilisées pendant leur précédent procès contre Marcel.
Et comme est actuellement le cas avec ministre Turteboom qui prêche'une magistrature sans le moindre soupçon de partialité' tandis qu'elle a nommé le procureur Jan Poels du tribunal de Turnhout comme son chef de cabinet, l'ancien ministre de la justice  Stefaan De Clerk (CD&V, parti des démocrates flamands) fermait quand il était en fonction les yeux pour ces pratiques criminelles.
 
Les juges de Turnhout.
 
Un bref résumé des pratiques dont Marcel est la victime: des sanctions arbitraires; ses lettres qui sont bloquées; des menaces et des harcèlements; ses médicaments et le régime diabétique qui ont été supprimés pendant 10 jours; l'interdiction de parler à la presse ou à des députés; les éléments à décharge qui disparaissent du dossier;  le rejet systématique des preuves et témoignages à décharge; le refus systématique de prendre en compte les résultats de l'enquête judiciaire; le rejet systématique des arguments de l'avocat; le dénie de la loi sur les droits des prisonniers; la violation continuelle de la Convention européenne des droits de l'homme; la torture; l'interdiction de contacter des associations qui luttent contre les abus d'enfants; l'isolation; l'impossibilité de parler avec les autres détenus; l'utilisation de sa mauvaise santé pour une prise en otage de sa famille, de ses ami(e)s et des gens qui le soutiennent.

Tout cela se fait en toute impunité parce que le ministre de la justice qui, malgré le fait qu'elle est bien informée, ferme les yeux et participe de cette manière à ces crimes.
Il n'y a aucun organe de contrôle ici. Même la loi sur les droits des prisonniers n'est pas appliquée. 
 
Il y a un soi-disant directoriat-général des prisons belges sous la direction d'un certain Hans Meurisse, mais cette administration gouvernementale ne semble pas s'interesser aux droits des prisonniers. Le résultat de tout ça, c'est qu'il y reigne un climat de terreur dans les prisons et que les sanctions arbitraires et l'abus de pouvoir y sont devenu la règle. 
En Belgique, il y a aujourd'hui plus de 10.000 personnes détenues, et ce nombre est en constante augmentation.
 
-----------
 
Nous lançons un appel à tous pour écrire à Marcel: Gevangenis Turnhout, t.a.v. Marcel Vervloesem, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique)
Nous sommes prêts à publier vos lettres.  Si votre lettre est renvoyé par la prison de Turnhout, vous pouvez nous contacter: Jan Boeykens, Rue de Faider 10, 1060 Saint-Gilles (Bruxelles), Belgique
 
 
Nous trouvons que si on garde un homme gravement malade en prison tandis que l'enquête judiciaire a prouvé qu'il est innocent, cela constitue une vrai torture.
C'est inacceptable que les juges qui ont etouffé l'affaire pédocriminelle de Zandvoort, ont la permission du ministre de la justice belge qui prêche 'une magistrature sans le moindre soupçon de partialité', de torturer et de garder Marcel jusqu'à sa mort en prison.
Il y a quelques années, la Belgique a été condamné par le Comité européen pour la Prévention de la Torture pour avoir toléré des pratiques de tortures dans ses prisons. l'Etat belge a promis d'organiser un Congrès européen sur ce sujet, mais les tortures et les pratiques criminelles n'ont pas disparu.
Nous vous demandons de protester auprès du Comité européen pour la prévention de la torture et des peines ou traitements inhumains ou dégradants (CPT) du Conseil de l'Europe et de nous envoyer une copie de votre lettre.

Jan Boeykens, président du Werkgroep Morkhoven
 
-----------

Conseil de l'Europe

Secrétariat du CPT

F-67075 Strasbourg Cedex 

France

Tél.: France: 03 88 41 39 39, Int.: +33 3 88 41 39 39

Fax: France: 03 88 41 27 72, Int.: +33 3 88 41 27 72 

Courriel: cptdoc@coe.int

Internet: www.cpt.coe.int

http://www.cpt.coe.int/fr/apropos.htm

http://www.cpt.coe.int/fr/contactez-nous.htm

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Photo: La recherche de Manuel Schadwald. Marcel travaillait ensemble avec le journaliste du RTBF, Gina Bernaer-Pardaens, qui a été meurtrié.

 

 

05.04.2012

Abus des enfants: Le vol avant le ministère de la justice à Bruxelles

zandvoortphotos.jpgIl y a quelques semaines maintenant que, pendant un action avant la ministère de la justice à Bruxelles (où se trouve le cabinet du ministre de la justice Annemie Turtelboom), toutes nos affaires (adresses, notes, lettres, GSM, camera, pamphlets, donnés d'internet,), étaient volés.

Nous avons porté plainte chez la police.

Les images des voleurs sont enregistrés par 7 cameras de sécurité parce que le fils de la concierge du bâtiment prétendait que 'les voleurs sont passés avant le bâtiment et l'ont suivi jusqu'à la porte de l'entrée pour les membres du personnel et les visiteurs'.

Après que monsieur Vercauteren du service de la sécurité prétendait que les visages des voleurs 'n'étaient pas reconnaisables', il disait qu'on n'avait fait 'aucune image parce que les caméras du bâtiment ne fonctionnaient pas'.  Alors il ajoutait que les 20 caméras du bâtiment sont 'depuis longtemps hors d'usage'.  Enfin il par déclarait que 'même si on aurait fait des images, les images ne pouvaient pas vu pour des raisons de privacy'.   Alors nous supposons que le ministère est lui-même responsable pour le vol. 

Il y a quelques années que nous sommes volés chez un action avant la prison de Bruges où Marcel Vervloesem, l'homme qui a révélé l'affaire pédo-criminelle de Zandvoort, était enfermé et maltraité. La direction de la prison niait le vol mais au moment que nous disions que nous avions noté la plaque d'immatriculation du voiture des membres du personnel qui avaient emmené notre sac avec les pamphlets et un camera, et que l'équipe du producteur français Carl Zéro avait filmé le vol, la direction de la prison décidait de nous redonner les objets volés.

Jan Boeykens, président du Werkgroep Morkhoven

Droit Fondamental
http://droitfondamental.eu/

Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem: Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België)

02.04.2012

Belgio - Ministro del la Giustizia Annemie Turtelboom: Contro la parzialità della Magistratura ?

turtelboom-schuld-van-impasse-ligt-bij-koning-en-di-rupo.jpg

Il caso pedopornografico di Zandvoort (90.000 vitime) deve essere nascosto...

Brussels, 9.2.2012 - Marcel Vervloesem ed il suo avvocato erano stati invitati  a comparire domani davanti al tribunale penale. Ma ieri, lui ha sentito che i membri di questo tribunale si erano già riuniti lunedì scorso e che loro avevano deciso che la sua libertà sotto condizionale (questi signori gli averva già vietato di contattarci e di contattare il Werkgroep Morkoven ),doveva essergli tolta per gravi ragioni. Visto così normalmente,di solito  si resta innocenti fino alla prova che si è colpevoli. Ma in Belgio si è rovesciata la legge.. Si è già colpevoli nel momento che i giornali pubblicano insinuazioni o dicerie. E non ci si può difendere. In effetti,non se ne può più di uno Stato di diritto in Belgio perchè tutti posso essere indagati (e magari uccisi) nello stesso modo di Marcel Vervloesem.

Foto: Il Ministro del la Giustizia Annemie Turtelboom (Parti Liberal) che pretende di 'lottare contro la parzialità della Magistratura con un nuovo codice deontologico per la magistratura stessa.

25.03.2012

Pédocriminalité: Marcel Vervloesem isolé et torturé en prison

zandvoort.Amsterdam.2010.2.gifLe soi-disant 'monstre de Riga' qui a violé et abusé des enfants aux crêches d'Amsterdam n'a pas agit seul.  Le Werkgroep Morkhoven a des documents qui preuvent qu'il y a quelques années que la justice était au courant des abus sexuels aux crêches d'Amsterdam.  

Le groupe d'action demandait à ministre de la justice Annemie Turtelboom, de laisser ajouter ces documents au dossier du tribunal d'Amsterdam où le proces contre Robert M. a commencé.  Mais le ministre ne réagit pas et donnait son accord pour isoler Marcel Vervloesem à la prison de Turnhout. 

Le chef de cabinet du ministre est le procureur Jan Poels de Turnhout.  C'est le tribunal de la peine de Turnhout qui a poursuivi Marcel Vervloesem pendant 11 ans pour que l'affaire Zandvoort pourrait être fermé.

Ce n'est pas le premier fois que Marcel Vervloesem, l'homme qui a découvert l'affaire pédo-criminelle de Zandvoort, a été isolé et torturé en prison avec l'accord d'un ministre de la justice...

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De Clerck tente de déshydrater Marcel Vervloesem à mortJacqueline de Croÿ - 24 décembre 2009

Pendant que le Premier Ministre belge réclame un "effort continu" de lutte contre la corruption et pour l'application des Droits de l'Homme du nouveau gouvernement AFGHAN, il reconduit la mission son ministre de la justice d'assassiner Marcel Vervloesem, incarcéré pour avoir apporté les preuves de la corruption qui couvre l'exploitation sexuelle d'enfants et les escroqueries massives. Les médecins ont instruction "d'éviter l'hospitalisation", ce qui signifie à cette heure, d'assurer un coma diabétique par déshydratation et lui détruire les reins, s'il survit à sa défaillance cardiaque.Marcel Vervloesem présente les signes cliniques d'une déshydratation qui nécessite des soins intensifs urgents: quand le patient perd la vue et sa peau perd son élasticité, au point où un pincement forme des plis dans la peau qui se ne s'aplanissent pas lorsqu'elle est relâchée. Il a perdu huit kilos en trois semaines. Son taux de glycémie a dépassé le seuil du coma diabétique depuis douze jours. Il vomit et tient à peine debout.Le contrôle des médias est parvenu à une lobotomie psycho économique massive. Plus les fonctionnaires sont attribué des responsabilités, plus la distance les sépare des prisonniers, le plus ils se déshumanisent. Le lavage de cerveau apparaît par les mêmes phrases qu'ils répètent les uns après les autres, d'un bureau à l'autre. Seuls les gardiens et les infirmières de la prison sont furieux. Leur métier est d'assurer une vie communautaire juste et humaine aux prisonniers, et non de surveiller un homme assassiné par déshydration.En 2005, Laurette Onkelinx, alors Ministre de la Justice et depuis Ministre de la Santé, avait raté une première tentative de meurtre en interdisant d'hospitaliser Marcel Vervloesem. A la demande de s'il était normal de réveiller un patient cardiaque tout les quarts d'heure, une fonctionnaire avait répondu: "Mais non, on ne va pas le réveiller tous les quarts d'heure: on va juste voir s'il n'est pas mort".En 2008, c'est Jo Vandeurzen, le ministre de la justice suivant, qui a eu la mission d'assassiner Marcel Vervloesem par interdiction d'hospitalisation, mais il a été prié d'éviter de pareilles gaffes. Depuis, tous les fonctionnaires répètent les mêmes phrases comme des automates, dont l'une de la gaffeuse légendaire de 2005:- "C'est vous qui dites qu'il est dans un état critique. Rien ne le prouve".De Clerck a cru pouvoir se débarrasser de Marcel Vervloesem en lui offrant une pilule pour provoquer son arrêt cardiaque, mais c'est lui, le ministre, qui faillit avoir une attaque, quand BFM-TV brisa la censure sur les modalités du meurtre. De Clerck décida de "conditions de détention plus humaines" à Turnhout. Dés l'assurance que la presse ne nuirait pas à son image, il donna carte blanche à ses services psychosociaux pour interdire les soins de santé à Marcel Vervloesem, tant qu'il refusait de retourner au centre d'extermination de Bruges. Mais le patient n'a trouvé aucun avantage à retourner dans la zone de non droit à l'hôpital St Jean de Bruges, où il a été menotté 591 heures "pour raison de santé" et empêché de dormir par une lumière électrique 24 heures sur 24.Actuellement, les doses d'insuline de Marcel Vervloesem ont été triplées pour retarder l'inévitable hospitalisation, parce qu'une telle réhydratation ne peut pas se faire ailleurs qu'en soins intensifs. Son sang, (normalement composé de 75% d'eau) est devenu si épais que les infirmières ne parviennent pas prélever les quantités suffisantes pour les analyses. Il devient aveugle parce que les yeux ont besoin de beaucoup d'eau et il n'en a pas assez. Il boit tant qu'il peut, mais comme la déshydratation a augmenté son taux de glycémie au-delà du seuil du coma diabétique, il vomit souvent, ce qui aggrave la déshydratation. Il a reçu l'autorisation "exceptionnelle" de pouvoir expliquer l'évolution de son agonie au chef de service de l'hôpital St Joseph... qui sera chargé de lui sauver la vie quand il tombera dans le coma.Le ministre de la Justice, comme ses prédécesseurs, bloque l'hospitalisation dans l'espoir d'assurer "l'extinction des procédures", avant que la Cour Européenne des Droits de l'Homme ne condamne la Belgique pour la condamnation et la détention illégale plus embarrassante jamais mise en oeuvre. Le blocage n'a rien à voir avec les services psychosociaux, comme ils tentent de le faire croire, mais de la décision du gouvernement. Trois ministres de la justice de deux partis politiques différents ont tenté d'assassiner Marcel Vervloesem de manière identique. Tous les sénateurs couvrent cet acharnement meurtrier, car aucun parti politique ne veut assumer les conséquences de la lutte contre la corruption.Au départ, Marcel Vervloesem exposait le réseau pédocriminel Zandvoort avec 88 539 photos d'enfants abusés, mais à l'arrivée, on découvre que les mêmes hauts fonctionnaires couvrent toutes les escroqueries massives et la destruction des victimes avec les mêmes modalités. L'argent et la perversité n'ont pas d'orientation politique.Des victimes algériennes demandent protection de la Cour Internationale de La Haie durant le déroulement judiciaire de leur dossier en raison des menaces sur Marcel Vervloesem, par l'interdiction d'hospitalisation alors qu'il est en danger de mort imminente. La requête est justifiée parce que les menaces sur la vie de Marcel Vervloesem ont été mises en oeuvre juste après la publication d'un article sur leur affaire, où intervient la branche française du même réseau.

http://droitfondamental.eu/001-De_Clerck_tente_de_deshydr...

Image: Robert M., affaire d'Amsterdam

 

19.03.2012

Reti pedocriminali: 2ª Intervista rivelatrice con Marcel Vervloesem 11-03-2012

2ª Intervista rivelatrice con Marcel Vervloesem 11-03-2012, klolonlineTV .avi

http://youtu.be/t4CHCPbBixI

https://www.facebook.com/groups/401416706541...

 

Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem: Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België

17.03.2012

Reti pedocriminali: Marcel Vervloesem 11.03.2012 intervista rivelatrice!

zandvoortfotos.jpgMarcel Vervloesem 11.03.2012 intervista rivelatrice!

Divulgatore di atti sospetti e militante, Marcel Vervloesem difende da molti anni i bambini che sono vittime di violenze. 
Marcel ha scoperto lo schedario di Zandvoort, circa 90.000 bambini maltrattati.

Perchè ci sono molti alti responsabili che sono implicati come pedocriminali e notoriamente col caso già trattato di  Dutroux ed il caso di violenze dei bambini ad Amsterdam, loro cercano di far tacere Marcel.
Questo ha come conseguenza diretta il mettere in giro la voce di storie fasulle a carattere sessuale, di cui i tabloïds sembrano voler confondere il cittadino qualunque; false accuse, il divieto di parlare con la stampa, una ordinanza che vieta i contatti con associazioni e gruppo di lavoro Werkgroep e le persone che sostengono questi gruppi e che condannano i maltrattamenti dei bambini, un divieto di parlare con deputati e gli eurodeputati e l'aver rubato il suo libro con il divieto di continuarlo, sotto la minaccia di due anni di prigione, per pubblicarlo.

Il divieto e la riduzione delle visite nella prigione di Turnhout, la scomparsa delle prove a sua discarica e la testimonianza del suo fascicolo giudiziario, una campagna mediatique nella quale è trascinato nel fango e tutte le informazioni sulla pedopornografia del caso Zandvoort è egualmente ignorata, è evidente pure la minaccia dei suoi nipotini con l'approvazione silenziosa della giustizia.
Poi l'appoggio di falsi violentati che lo hanno accusato, e così Marcel Vervloesem è stato di nuovo falsamente accusato e che con la conoscenza del ministro della giustizia, e dello stesso procuratore, hanno preferito non citare i suoi precedenti medici (cancro, malattie renali, malattie cardiache, diabete grave al punto, che è per metà cieco dell'occhio destro, per cui la lentezza dei trattamenti è fatta per meglio assassinarlo in prigione...
Le telefonate notturne e le lettere anonime di minaccia di morte all'associazione del gruppo di lavoro Werkgroep,chiamate telefoniche anonime e le chiamate degli amici sono interrotte e così di seguito...
In breve, la legge belga ha il suo migliore ministro della giustizia belga, Annemie Turtelboom (libérale VLD fiamminga) e il vecchio... Il primo ministro belga Guy Verhofstadt (VLD MEP) cui una sua precedente lettera all'associazione stessa del gruppo di lavoro Morkhoven condannava molto ferocemente il maltrattamento dei bambini, sono tutti stati informati di queste violenze private. egualmente sono stati avvisati i rappresentanti VLD, ma nessuno di loro si è mosso: immobili come mummie...


http://youtu.be/U5aPbNFkB90

Liberate Marcel Vervloesem!

Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem: Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België) 

Reti pedocriminali: Marcel Vervloesem 11.03.2012 intervista rivelatrice!

zandvoortfotos.jpgMarcel Vervloesem 11.03.2012 intervista rivelatrice!

Divulgatore di atti sospetti e militante, Marcel Vervloesem difende da molti anni i bambini che sono vittime di violenze. 
Marcel ha scoperto lo schedario di Zandvoort, circa 90.000 bambini maltrattati.

Perchè ci sono molti alti responsabili che sono implicati come pedocriminali e notoriamente col caso già trattato di  Dutroux ed il caso di violenze dei bambini ad Amsterdam, loro cercano di far tacere Marcel.
Questo ha come conseguenza diretta il mettere in giro la voce di storie fasulle a carattere sessuale, di cui i tabloïds sembrano voler confondere il cittadino qualunque; false accuse, il divieto di parlare con la stampa, una ordinanza che vieta i contatti con associazioni e gruppo di lavoro Werkgroep e le persone che sostengono questi gruppi e che condannano i maltrattamenti dei bambini, un divieto di parlare con deputati e gli eurodeputati e l'aver rubato il suo libro con il divieto di continuarlo, sotto la minaccia di due anni di prigione, per pubblicarlo.

Il divieto e la riduzione delle visite nella prigione di Turnhout, la scomparsa delle prove a sua discarica e la testimonianza del suo fascicolo giudiziario, una campagna mediatique nella quale è trascinato nel fango e tutte le informazioni sulla pedopornografia del caso Zandvoort è egualmente ignorata, è evidente pure la minaccia dei suoi nipotini con l'approvazione silenziosa della giustizia.
Poi l'appoggio di falsi violentati che lo hanno accusato, e così Marcel Vervloesem è stato di nuovo falsamente accusato e che con la conoscenza del ministro della giustizia, e dello stesso procuratore, hanno preferito non citare i suoi precedenti medici (cancro, malattie renali, malattie cardiache, diabete grave al punto, che è per metà cieco dell'occhio destro, per cui la lentezza dei trattamenti è fatta per meglio assassinarlo in prigione...
Le telefonate notturne e le lettere anonime di minaccia di morte all'associazione del gruppo di lavoro Werkgroep,chiamate telefoniche anonime e le chiamate degli amici sono interrotte e così di seguito...
In breve, la legge belga ha il suo migliore ministro della giustizia belga, Annemie Turtelboom (libérale VLD fiamminga) e il vecchio... Il primo ministro belga Guy Verhofstadt (VLD MEP) cui una sua precedente lettera all'associazione stessa del gruppo di lavoro Morkhoven condannava molto ferocemente il maltrattamento dei bambini, sono tutti stati informati di queste violenze private. egualmente sono stati avvisati i rappresentanti VLD, ma nessuno di loro si è mosso: immobili come mummie...


http://youtu.be/U5aPbNFkB90

Liberate Marcel Vervloesem!

Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem: Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België) 

15.03.2012

L'affaire pédo-criminelle de Zandvoort: Serge Garde et Carl Zéro (2)

2-2 La scandalosa detenzione di Marcel Vervloesem: Il Caso Zandvoort

http://youtu.be/4wdBUpHCtxU

Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem:

Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België)

 

L'affaire pédo-criminelle de Zandvoort: Serge Garde et Carl Zéro (1)

http://youtu.be/HbbajdT57Ig

Ecrivez/Write/Scrivere/Schrijf Marcel Vervloesem:

Gevangenis Turnhout, tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgique, Belgium, Belgio, België)

12.03.2012

Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort

zandvoortphotos.jpgA Marcel Vervloesem la Giustizia gli ha chiesto di firmare un loro scritto che tratta i seguenti argomenti: 

'Per il suo bene' la Giustizia lo allontana da 'influenze insane' perché aumenterebbero solamente l'istigazione nei confronti della sua persona contro i servizi della Giustizia e che in tal modo l'ordine e la sua autorità potrebbero essere compromessa. 
Quindi sarebbero urgentemente necessarie delle misure appropriate. 

C'è un divieto totale di visite da parte di chiunque abbia minimamente a che fare con i diritti di minori o con diritti umani (!) o che siano membri di gruppi di attivisti o anche se c'è il minimo sospetto che potessero far parte di gruppi simili. 

C'è un divieto totale riguardo alla gente che lavora per la stampa, oppure quando esiste un minimo sospetto che siano impiegati presso qualunque canale di qualunque forma mediatica. 
Neanche degli scrittori possono visitarlo. 

A Marcel non è permesso di usufruire di una macchina da scrivere o di un computer, che a secondo della motivazioni verrebbero della Giustizia di Turnhout verrebbero adoperati unicamente per sviluppare nuovamente delle azioni contro l'ordine e le autorità. 

Gli è stato vietato di pubblicare il suo libro riguardante le analisi delle reti pedopornografiche che Marcel ha scritto in forma di racconto. 
Se dovesse negare questo divieto, gli costerebbe due anni di carcere in quanto sarrebbe considerato trasgressione delle regole imposte. 
Non può attirare attenzione sulla sua persona e non può avere nessuna forma di contatto con qualunque forma mediatica. 

Marcel ha rifiutato di sottoscrivere questo documento. Ha dichiarato che avrebbe continuato ad usare ogni possibile mezzo per portare all'attenzione tutti i misfatti e che se necessario continuerebbe a farlo dal carcere. 

E' chiaro che non si tratti delle accuse a lui indirizzate in primis già risultati di essere basato su false accuse dalla polizia e dalla Corte penale di Anversa. 
Il perché è evidente, in quanto i due giudici Jacobs e Van der Flaasch sono proprio colloro che avevano in mano il Dossier Zandvoort, i 21 cd-rom in cui sono presenti quasi 90.000 file di bambini e bebé violentati, torturati e assassinati con tante informazioni su persone altolocate con perfino delle foto ed indirizzi. 
I due magistrati contro cui Marcel ha combattuto per anni per il modo in cui gestivano il Caso Zandvoort, sono colloro che adesso lo stanno tenendo in carcere ad ogni costo, facendogli pressioni tramite queste richieste insane. 

Giustizia non vuole dei 'ficcanasi' in questo Caso. 
Quando rappresentanti della Giustizia di Turnhout hanno preso atto dell'intervista con Marcel del 26 febbraio '12 trovandolo su i siti web olandesi di 'klokkenluidersonline' e 'Argusoog', gli hanno communicato che questo fatto rappresentava un danno per il suo caso. Nell'intervista avevano anche appresso dalle parole di Marcel che avrebbe pubblicato comunque il suo libro ed evidentemente non era molto contenta la 'Giustizia'. 

Questa Giustizia dichiarava che queste suddette misure siano necessarie per portare Marcel ad una 'situazione di quiete' e 'per riuscire ad instaurare un dialogo, il che non era possibile visto le influenze (insane) dal mondo esterno'. (gruppi umanitari, attivisti che combattono contro gli abusi di minori, contro gli abusi di pedofili, i media indipendenti che trattano ingiustizie, il proprio Gruppo di Lavoro Werkgroep Morkhoven, etc. )

La mia conclusione: 

Marcel è in carcere senza accuse valide; 
I due magistrati di Turnhout lo stanno isolando e azzittando; 
Gli vengono levati i suoi diritti da detenuto; 
I magistrati hanno una paura folle del contenuto del libro e del Caso Zandvoort; 
e hanno una paura folle che se ne viene a sapere all'estero. 

Quanto hanno da nascondere questi due magistrati e compagni? Quanto sono coinvolti nel Dossier di Zandvoort per avere così tanta paura? 

Quale è la vostra conclusione

Scrivi a Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort. Ha 14 anni perseguiti dai giudici belgi: Gevangenis Turnhout (prigione di Turnhout), tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

08.03.2012

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-2-2012

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'Klolonlinetv'

http://youtu.be/6HJG5DSWVBo

Intervista a Marcel Vervloesem dal carcere di Turnhout, Belgio, 26-02-2012 - da 'KlolonlineTV'

Scrivi a Marcel Vervloesem, l'uomo che ha annunciato la rete pedo criminale di Zandvoort. Ha 14 anni perseguiti dai giudici belgi: Gevangenis Turnhout (prigione di Turnhout), tav. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

Marcel Vervloesem Libero! 

https://www.facebook.com/groups/401416706541407/

07.03.2012

Zandvoort childporn case: Why is it covered up ?

Mandela_on_Israeli_apartheid.jpgZandvoort childporn case...

Why Marcel Vervloesem, who revealed the Zandvoort child porn case (90.000 victims), is locked up in prison again ? Why Justice and tabloids prosecuted him during 11 years ? Why he has since four years a ban to talk the press ? Why he has a ban to meet his friends of the association Werkgroep Morkhoven who visited him during 2 years every week in prison ? Why he has a ban to talk with members of the parliament and the european parliament ? Why the exculpatory documents disappeared from his judicial file ? Why the Zandvoort case was covered up ? Why is he threatened with a prison sentence of 2 years when he publishes his book ? Why he had a ban to travel anymore ? Why he has a ban to partipate to organisations fighting child abuse ? Why the minister of Belgian justice who wants magistrates without partiality, keep silent ? What the Belgian government has to hide ?

02.03.2012

Marcel Vervloesem Il sostegno di REGINA LOUF...

Louf.Silence.On.Tue.jpgRégina Louf,  uno dei X-ttestimoni nel caso Dutroux ed autrice del ibro  'SILENZIO si uccide un bambino!' sostiene Marcel Vervloesem con le seguenti parole: 'Io sto ripetendo ancora una volta. Marcel Vervloesem non è un pedocriminale! Questo è un uomo che ha lottato per tutta la vita contro gli abusi ed il maltrattamento sessuale del bambino. Lui è attualmente per l'ennesima volta vittima di quelli che voglio sotterrare i dossier del caso pedocriminale di Zandvoort.  Sostenete Marcel, per piacere.  Io lo chiedo a tutti coloro che visitano il mio Facebook : Sostenete Marcel per piacere, anche se voi non lo conoscete personalmente !  Io garantisco personalmente per lui.'  









23.02.2012

Il caso pedocriminale di Zandvoort: Il ministro della Giustizia è politcamente responsabile

Turtelboom.jpgLa camera di Consiglio di Turnhout con i giudici e Vander Flaas, ha deciso che l'attivista Marcel Vervloesem deve restare in prigione.  Si vuole fare una "inchiesta psichiatrica' dell'accusatore di Vervloesem. L'accusatore è attualmente rinchiuso in un istituto chiuso dei giovani delinquenti a Mol quando il tribunale dell'applicazione della pena d'Anversa concludeva che le dichiarazioni del'accusatore nel tabloid Het Nieuwsblad e la sua denuncia alla polizia, erano false ingiuste e che Marcel Vervloesem ha rispettato le condizioni della sua libertà provvisoria.  I giudici Jacobs e Vander Flaas sono gli stessi giudici che, durante 11 anni, hanno condotto il processo contro Marcel Vervloesem per nascondere il caso Zandvoort. Durante questo processo mediatizzato al massimo, tutti i documenti e le testimonianze a discarica di Vervloesem sono stati fatti sparire, come il Comitato Superiore della Giustizia ha confermato qualche giorno prima che Vervloesem fosse definitivamente condannato dalla corte d'appello d'Anversa.
Foto Marcel Vervloesem con un nipotino.  Qualche giorno fa la sua nipotina che è stata molto traumatizzata dalla campagna dei media contro suo nonno ( lei è seguita da uno psicologo e non è più capace di andare a scuola), ha ricevuto telefonate minatorie notturne dall'accusatore Dimitri.  Le telefonate notturne erano proprio di quell'essere che ha accusato Marcel Vervloesem. Grazie all'appoggio dei tabloid fiamminghi che pubblicano ogni chiacchera, ed il tribunale di Turnhout che perseguita l'attivista da 14 anni con ogni mezzo, quest'uomo credere che può succedere di tutto.  E' che la mafia a Turnhout impone lentamente le sue leggi alla popolazione. A Turnhout non c'è una separazione netta tra certi giudici e la mafia. Il ministro della Giustizia, Annemie Turtelboom (VLD, Partito liberale) è politcamente responsabile di questa nuova piega.

Photo: Il ministro della Giustizia

Abuso di minori: Palaizzo reale belga

Palaizzo reale belga.jpgSono due anni che noi abbiamo scritto al Palazzo reale e di nuovo scriviamo. Noi chiediamo dove si trova la copia del cd-rom(s) della rete pedocriminale di Zandvoort che il Werkgroep Morkhoven ha inviato nel 1998 al re. Dopo 4 mesi il  Palazzo reale ci inviava una risposta ridicola. Era talmente chiaro che non c'era nessun interesse per questo caso. 

 


Qualche anno fa il Palazzo reale ci ha risposto che il cd-rom era stato inviato al ministro della giustizia Tony Van Parys (CD&V-Democratici cristiani fiamminghi) che asseriva di averlo inviato al Procuratore-Generale. Ma perchè questo cd-rom sembra essere sparito per sempre e perchè di lanciava una campagna dei media contro Marcel Vervloesem  e perchè per 14 anni senza dire una parola del cd-rom Zandvoort che era stato inviato al Palazzo reale e che sembra scomparso nella nebbia  e per sempre ?

16.02.2012

Caso pedocriminale Zandvoort: 'Politico' o 'non-politico' ?

mvervloesem-kleinkinderen.jpg
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Sur 'Werkgroep Morkhoven' Facebook
https://www.facebook.com/groups/200250393321072/ :
 

Marcel Vervloesem è stato, immediatamente dopo la sua rivelazione sul caso della rete pedosessuale di Zandvoort (90.000 bambini) e per l'attenzione internazionale per questo caso, è stato subito perseguitato dal fratellastro. La denuncia de suo fratellastro è stata preceduta da un'accusa sul tabloïd fiammingo 'Het Nieuwsblad'.  

Il fratellastro di Marcel Vervloesem che è un semianalfabeta ed utilizza una scittura fonetica, è un membro del consiglio del Sp.a (Partito 'Sociale-Progressista-Alternativo) a Herentals. Lui è stato nominato come membro del consiglio del CPAS à Herentals. Lui è pure membro del consiglio di 'Geelse Bouwmaatschappij'  (Marcel ed i suoi amici lo hanno escluso dal loro alloggio sociale di GeelseBouwmaatschappij).  Lui è stato nominato presidente del Comitato di Sicurezza e della Polizia municipale della città di Herentals.  Lui rappresenta la città di Herentals nelle due intercomunali...  Al tempo stesso, ci sono circa 30 Processi verbale circa infrazioni sessuali con dei ragazzi violentati da lui.

Dopo il 1998, Het Nieuwsblad ed altri  tabloids pubblicano i commentari astiosi di quest'uomo contro il suo fratellastro Marcel quando sono 4 anni che il giudice del tribunale di Turnhout ha vietato a Marcel Vervloesem di parlare coi giornalisti.
IL Werkgroep Morkhoven anche non può pronunciarsi via tabloid.
Allora l'associazione è obbligata a mettere le sue info su Internet.
E' per questa ragione, sono ormai anni, che è stato chiesto nel consiglio municipale di Herentals di chiudere il Werkgroep Morkhoven d'Internet.
Il fratellastro è diventato membro del consiglio municipale di Herentals grazie ad un centinaio di voti ed il sostegno del Sp.a.   Noi sappiamo che la Sp.a sostiene i gays e le lesbiche, ma questa non è una ragione per sostenere i pedocriminali.

Photo: Marcel Vervloesem assieme ad uno dei suoi quattro nipotini

31.01.2012

Lotta contro le reti pedocriminali: processo di media contro Marcel Vervloesem

 

marcel-hopital2.gifTutto il mondoche vuole aiutare il Werkgroep Morkhoven nella sua lotta contro le reti pedocriminali (della cui esistenza resta negata dalle autorità belghe), può aiutare a pubblicare e diffondere i messaggi, tradurre gl iarticoli e scrivere a Marcel Vervloesem se la sua corrispondenza non è bloccata.

Suo indirizzo: Gevangenis Turnhout, t.a.v. Marcel Vervloesem, Cel 139, Wezenstraat 1, 2300 Turnhout (Belgio)

Oggi la figlia di Marcel Vervloesem che non è mai stata intevistata dalle testate giornalistiche belghe che conducono da 14 anni un processo di media contro Marcel Vervloesem ed il gruppo Werkgroep Morkhoven per annegare definitivamente il casoZandvoort (90.000 vittime di cui neonati, ci diceva che suo padre non può contattarci prima di due giorni.  E' chiaro che la giustizia belga vuole isolare Marcel Vervloesem che non ha il diritto di difendersi

Speriamo che in prigione non cambino il numero di cella diMarcel, come è invece abitudine nella prigione di Bruges...

Foto: Marcel Vervloesem durante una ospedalizzazione di qualche anno fa. Il ministro della giustizia belga, Annemie Turtelboom (Partito liberale), è al corrente della sua situazione medica (operato al cuore, 3 volte alla settimana dialisi, grave diabete, operato anche di cancro.). Il ministro pretende di lottare contro la parzialità della magistratura nel quadro di una nuova deontologia'.  Ma Turtelboom sembra sostenere questo nuovo processo dei media contro Marcel Vervloesem, la sua famiglia ed il Werkgroep Morkhoven. Come ministro della giustizia, lei è responsabile per questa nuova situazione.

 

30.01.2012

IL CASO PEDOCRIMINALE DI ZANDVOORT: Censura totale

ActionBrugge.jpgIL CASO PEDOCRIMINALE DI ZANDVOORT: AZIONI DELLA

GIUSTIZIA BELGA..s TELEFONATE PROBLEMI DI INTERNET ECC

ECC.

 

LA distribuzione delle nostre comunicazioni di stampa sono bloccate. l'Internet

che si blocca da uno scritto su Facebook. La traduzione di questa pubblicazione

che sembra scomparsa (questa non è più visibile da noi). Il sito 'Fondation

Princesse de Croÿ che da informazioni credibili sul caso Zandvoort, che resta

sempre bloccato sul PC della principessa (lei non sa più come pubblicarlo).

Lo scritto del libro di Marcel Vervloesem che è stato confiscato dalla giustizia.

Marcel Vervloesem che ha il divieto di contattarci ed anche la stampa belga o

il Werkgroep Morkhoven. Sua figlia ed il Werkgroep Morkhoven che, come

sempre, non sono stati intervistati dai media fiamminghi che aiutano a far

annegare il caso pedocriminale di Zandvoort (90.000 vitime, inclusi i bebè) etc.

La censura è totale.

 

foto: azione internazionale davanti la prigione di Bruges dove l'attivista Marcel

Vervloesem è stato maltrattato,isolato,torturato

19:41 Écrit par Jan Boeykens dans Reti pedocriminale | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note |  Facebook |